Cristiano Gatti, il Giornale 16/11/2011, 16 novembre 2011
ASSUMERE
Nel 2010, a Varezze, un egiziano di 32 anni firma il contratto a termine (luglio-dicembre) per lavorare come lavapiatti in un ristorante. Previsto il classico periodo di prova di 30 giorni. Alla fine del primo giorno il datore di lavoro lo avverte che non se ne fa nulla. Quello prende un avvocato e fa causa. Pochi giorni fa il verdetto del tribunale di Milano: multa di 14.200 euro come risarcimento e assunzione del lavoratore a tempo indeterminato. Tra le motivazioni: «Una sola giornata non è sufficiente per valutare le capacità del lavoratore».