Colin, Corriere della Sera 6/11/2011, 6 novembre 2011
PIATTI
«Ero figlio di italiani immigrati in Francia, poverissimi. Ricordo che mio padre all’ora di pranzo faceva apparecchiare tutti i giorni la tavola e ci obbligava a sederci. Naturalmente quei piatti rimasero sempre vuoti. Una grande immaginazione la sua: ci alzavamo e ci sembrava di essere sazi» (Charles Maurras).