Marco Lillo e Rita Di Giovacchino, Il Fatto Quotidiano 22/11/2011, 22 novembre 2011
“L’OK DI GUARGUAGLINI PER I SOLDI AI POLITICI”
Buste piene di soldi consegnate nelle sedi dell’Enav ai referenti dell’ex An e dell’Udc. Conti milionari all’estero per i dirigenti garantiti e foraggiati da una sistematica contribuzione illecita ai rappresentanti dei partiti diretta in Finmeccanica da Lorenzo Borgogni, appena autosospeso dal ruolo di responsabile relazioni istituzionali di Finmeccanica, una società pubblica controllata dal ministero dell’economia e quotata in borsa. Il suo superiore, il presidente del gruppo leader nella difesa, Pierfrancesco Guarguaglini, e la moglie Marina Grossi, Amministratore della società controllata da Finmeccanica al centro dell’inchiesta, Selex Sistemi Integrati, erano informati, secondo il loro ex consulente Lorenzo Cola. E non muovevano un dito. La coppia resiste al suo posto e a leggere i verbali e gli atti di accusa, se confermati, si comprende anche perché: i partiti che dovevano controllarli avevano la loro parte nella torta.
Quello svelato nelle carte depositate ieri dal pm Paolo Ielo per chiedere la conferma dell’arresto dell’amministatore delegato dell’Enav Guido Pugliesi, difeso dall’avvocato Francesco Scacchi, e del direttore area vendite di Selex, Manlio Fiore, difeso da Gianluca Tognozzi, è un sistema.
Vediamo i suoi protagonisti, sempre tenendo a mente che parte delle accuse non ha ancora superato il vaglio di un giu-
molto legato a Lorenzo Cesa e alle gerarchie del Vaticano, Cola fornisce questo chiarimento: “Guarguaglini autorizzava tali operazioni, ovviamente non caso per caso. Borgogni aveva un’investitura ad effettuare questo tipo di operazioni per conto del gruppo da parte di Guarguaglini. Di esse occasionalmente egli aveva specifica notizia". Ma certamente fu informato quando si trattò di autorizzare l’acquisto della barca di Milanese da parte di Tommaso Di Lernia, l’uomo bancomat dell’Enav: “Nel caso della barca di Milanese, fui io a porre il problema a Borgogni egli mi disse di accedere alle richieste di Milanese e di individuare lo strumento operativo più adatto, che io individuai nelle società riconducibili a Di Lernia, e la cosa venne rappresentata a Guarguaglini”. E’ la prima volta che Lorenzo Cola ammette il ruolo di Guarguaglini, comunque esclude che egli abbia mai percepito denaro per queste operazioni, così anche la moglie benché anche l’ingegner Grossi aveva “perfetta contezza del sistema" di sovrafatturazioni destinate a pagare tangenti. Cola, poi, aggiunge che nell’ultima tornata di nomine Enav, ’’fui messo a conoscenza che il ministro Matteoli aveva ottenuto un accordo con Tremonti per il quale avrebbe potuto lui decidere le presidenze delle società’’.
Nelle carte l’ex ministro dei trasporti Altero Matteoli è citato in relazione all’affare Enav-Optimatica. Lorenzo Cola il 24 agosto scorso racconta: “Luigi Mar-tini (presidente Enav in quota An, ndr) è espressione anche di Altero Matteoli, a sua volta molto vicino a Optimatica, secondo quanto mi è stato detto da Bruno Nieddu (ex presidente Enav), Pugliesi e Borgogni. Ed è proprio per ingraziarsi Matteoli che Pugliesi, tre giorni prima dell’ultima nomina del cda di Enav, fa l’operazione Optimatica, chiudendo un contratto con tale società con delibera dell’Ad di Enav: con riferimento a tale operazione, Bruno Nieddu mi ha riferito di un incontro avvenuto all’Harry’s bar di Roma tra Matteoli, un suo parente e un apicale di Optimatica, nei giorni precedenti alla delibera di Pugliesi su Optimatica. Io - spiega ancora Cola - riferii a Guarguaglini il fatto, egli telefonò a Matteoli e lui negò tutto, smentito, in ciò, da Pugliesi il quale, qualche tempo dopo, in una cena con me e Guarguaglini, ammise che il fatto di Harrys bar era vero e lui ne era a conoscenza e che lui aveva fatto quel tipo di operazione per favorire Matteoli”. Secondo l’altro imprenditore del sistema Enav, Marco Iannilli, in un suo verbale del 28 luglio 2010: “Un’altra società fornitrice di ENAV è la OPTIMATICA di Alessandro Tuliani. Preciso che 90% del fatturato di OPTIMATI-CA deriva dalle commesse ENAV. Ricordo, tra i vari rapporti tra ENAV e OPTIMA TICA, quello relativo alla fornitura di archivi informatici per l’importo di 9.900.000 euro autorizzata da Guido Pugliesi, amministratore delegato dell’ENAV il 15 luglio 2009, giorno precedente a quello in cui il Governo doveva decidere la nomina del presidente, dell’ amministratore delegato e dei componenti del consiglio di amministrazione dell’ENAV”. Cola collega il pranzo all’Harrys bar di Matteoli e del suo parente con l’appalto da 9,9 milioni di euro ottenuto dal terzo commensale, Alessandro Tuliani, patron di Optimatica. Cola ricollega sulla base delle confidenze di Nieddu, la nomina del presidente, Ebav Luigi Martini, ex parlamentare di An, all’assunzione di questo parente di Matteoli. Effettivamente il marito della cugina della moglie dell’ex ministro è stata assunta da Optimatica ma, precisano fonti vicine a Matteoli, prima di quel pranzo all’Harry’s bar.