c.d.c., Corriere della Sera 22/11/2011, 22 novembre 2011
CARTELLINO ROSSO PER BUFFON, MULTATO (ANCORA) DALLA CONSOB
Sarà pure vero, come ha spiegato il suo avvocato, che «passa spesso notti insonni a studiare grafici di Borsa e bilanci di società quotate». Ma è altrettanto vero che Gianluigi Buffon, il portiere della Juventus (e della Nazionale), in quanto ad «azioni» e comunicazioni, è un po’ sbadato. E dopo il cartellino giallo emesso dalla Consob, arriva quello rosso. La Commissione presieduta dall’«arbitro» Giuseppe Vegas ha infatti multato di nuovo lo juventino per aver comunicato in ritardo il superamento della soglia del 10% nel capitale di Zucchi. Soglia in cui il detentore di azioni diventa un «soggetto rilevante» ai fini della normativa che ha accolto in Italia la direttiva europea sul market abuse. La prima violazione da parte del calciatore era arrivata a luglio: con la stessa motivazione la Consob lo aveva sanzionato per ben 60 mila euro. Il campione ci è ricascato e l’authority lo ha multato di nuovo, questa volta per dieci mila euro. La violazione riguarda le 16 operazioni di acquisto e vendita di azioni Zucchi effettuate da Buffon tra il 15 e il 29 aprile 2010, per un controvalore di 1,85 milioni di euro e prevede sanzioni fino a un massimo di 500mila euro. In questo caso l’importo è limitato perché le violazioni sono «ascrivibili a titolo di colpa» (non di dolo) e Buffon, già sanzionato per aver mancato di adempiere agli obblighi di comunicazione in materia di partecipazioni rilevanti, ha tenuto un comportamento «collaborativo e trasparente».
c. d. c.