varie, 23 novembre 2011
Giuliana Massei, 79 anni. Di Castigliocello (Livorno), vedova da anni, benvoluta dai vicini a cui volentieri raccontava proverbi e barzellette, viveva da sola in una villetta su due piani circondata da pini
Giuliana Massei, 79 anni. Di Castigliocello (Livorno), vedova da anni, benvoluta dai vicini a cui volentieri raccontava proverbi e barzellette, viveva da sola in una villetta su due piani circondata da pini. Ad accudirla ci pensava il figlio Maurizio Sacchini, 53 anni, sposato, una figlia di 25 anni, disoccupato da due anni, da quando era stato licenziato da una ditta di materiale edile, a detta di tutti «persona tranquilla e ottimo marito». Costui però, da qualche tempo, appariva secondo i parenti «parecchio giù di corda» per via della mamma che s’era fatta sempe più strana: pur non avendo problemi di soldi frugava volentieri nei cassonetti in cerca di legna con cui tenere accesa la stufa anche d’estate e andava in giro coi vestiti tutti sporchi, spiegando a chi la rimproverava: «Tanto sono pulita dentro». L’altra mattina, di buon’ora, il Sacchini prese uno dei suoi fucili da caccia, andò dalla madre, la trovò ancora nel letto, e le sparò un colpo dritto in testa. Poi, dopo aver vegliato la salma per una ventina di minuti, si puntò l’arma al mento e fece fuoco. Mattinata di lunedì 21 novembre in una villetta a due piani in via della Ragnaia, zona residenziale di Castiglioncello (Livorno) Le indagini sono affidate al commissariato di polizia di Rosignano e alla squadra mobile di Livorno e sono coordinate dal pm Massimo Mannucci.