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 2011  novembre 22 Martedì calendario

TUTTO COMPRESO A 29,99 AL MESE

Chiamate, sms, internet senza limiti a 29,99 euro al mese, tutto compreso.

L’offerta è pronta, le squadre di lavoro sono state reclutate, gli ultimi ostacoli tecnici sono stati eliminati. E un lancio prima di Natale, periodo in cui si realizza quasi un quarto delle vendite di cellulari di tutto l’anno, è molto probabile.

L’operatore telefonico francese Free, nato nel 1999 e quotato in borsa dal 2004, è pronto a sconvolgere il mercato della telefonia mobile, dopo aver ampiamente superato il 27% di copertura: una soglia che gli permette di attivare l’accordo di roaming con Orange e di inaugurare il suo servizio in tutta la Francia.

Free Mobile conta ormai un migliaio di collaboratori, di cui oltre 800 dedicati al supporto tecnico e ha iniziato ad aprire punti vendita nel paese.

Insomma, la macchina da guerra è pronta. E l’obiettivo è quello di raggiungere, a termine, il 25% del mercato.

L’operatore promette di dimezzare le bollette delle famiglie francesi, con una tariffa «chiara, facile da ricordare, per distinguersi su un mercato dove nessuno sa effettivamente quanto paga» e soprattutto «per ridare potere d’acquisto ai francesi», spiega il numero uno di Free, Xavier Niel.

Il forfait tutto compreso dovrebbe dunque essere fissato a 29,99 euro al mese, magari con una tariffa base di 9,99 euro al mese per due ore di chiamate, di 14,99 euro per due ore di chiamate e 1 giga di dati e di 19,99 euro per 5 ore di telefonate e 2 giga. E poi chiamate senza limiti verso il fisso, ma anche verso un centinaio di destinazioni straniere e utilizzo del cellulare all’estero a prezzi interessanti.

Arrivando sul mercato dopo i suoi concorrenti, Free, che conta attualmente 4,8 milioni di abbonati a internet, può beneficiare di attrezzature più recenti e meno costose. Inoltre, comparato ai suoi concorrenti, l’operatore può vantare una struttura più leggera e flessibile.

«La Francia», osserva Niel, «è il paese occidentale più aggressivo per quanto riguarda le tariffe internet. Noi vogliamo che lo diventi anche per il mobile, dove invece è uno dei peggiori».

Definito lo «Steve Jobs francese», il 44enne Niel è proprietario del 63% di Iliad, casa madre di Free. La sua fortuna è valutata 3,15 miliardi di euro. Ma Niel, che oggi viene ricevuto all’Eliseo, frequenta il Gotha dell’industria francese ed è azionista del quotidiano Le Monde, è un self-made man, che «si sente di destra quando si trova con persone di sinistra, e di sinistra quando è con persone di destra».

Ma malgrado il suo rapido e folgorante successo, resta in fondo un tecnofilo entusiasta, che però è riuscito a ritagliarsi un posto al sole in un mercato affollatissimo, dove, oltre a tre pesi massimi come Orange, Sfr e Bouygues Telecom, operano anche una ventina di operatori virtuali (Virgin Mobile, La Poste Mobile, Auchan Mobile ecc.).

Free, che nel 2010 ha superato i 2 miliardi di euro di giro d’affari, punta a raddoppiare la cifra entro il 2015, grazie all’arrivo dell’offerta mobile.