Marco Lillo, Il Fatto Quotidiano 20/11/2011, 20 novembre 2011
FINMECCANICA MONTI NON PERDA TEMPO
La procura voleva arrestare Lorenzo Borgogni per la storia minore della barca di Marco Milanese . Ma il gip ha detto no. Quello che sembra incredibile però non è tanto che il braccio destro del presidente di Finmeccanica sia ancora libero, ma che sia ancora al suo posto di direttore centrale. Dopo avere letto il verbale che il Fatto pubblica oggi, come fa il premier Monti a lasciare al suo posto Borgogni e il suo capo, Guarguaglini? Il grado di potere del Guido Pugliesi [nella foto a destra], di certo maggiore dei limiti consentiti dalla formalità della carica ricoperta e che di fatto lo rendevano ispiratore delle nomine sia dei componenti del Cda della stessa Enav sia delle società collegate e controllate – scrive il gip Anna Fattori – è riscontrato dal numero degli appuntamenti riportati nella sua agenda, nonché dallo spessore dei politici di riferimento (l’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti, oltre che da annotate frequentazioni con i deputati Brancher e Naro)”. Guido Pugliesi, 70 anni (una carriera nel gruppo Stet-telecom in quota De Mita e da manager della Sanità pubblica) da 8 anni è alla guida l’Enav, una delle aziende pubbliche più appetibili dalla politica: grazie alla delicatezza delle sue opere (soprattutto i radar degli aeroporti) Enav assegna lavori per centinaia di milioni di euro senza gara. È il 2003 quando Pugliesi diventa amministratore delegato e il Corriere della Sera scrive: “La capacità di intrecciare relazioni trasversali ha fruttato a Pugliesi la difficile poltrona dell’Enav. Che lui, agli amici, non nega di aver raggiunto con la sponsorizzazione dell’Udc, in virtù di una vecchia conoscenza con Casini e Follini”. Passano sette anni e ritroviamo il grande ricucitore nel febbraio 2010 assieme a Tommaso Di Lernia verso via Due Macelli. Qui entra nell’ufficio del segretario amministrativo dell’Udc Giuseppe Naro, detto Pippo, 63 anni. Di Lernia ha un regalo per lui, o meglio per il suo partito: una borsa con 200 mila euro in contanti. L’agenda di Pugliesi è zeppa di nomi noti, importanti parlamentari “di riferimento”, appoggi trasversali agli schieramenti politici. “Di Lernia, riferisce che la nomina di Pugliesi fu sostenuta dal governo di centrodestra, confermata dal centrosinistra e ancora dal centrodestra”, scrive il gip; con “l’interessamento di Pugliesi, talune società, quali la Optimatica, che pure erano prive di strutture e risorse atte a sostenere l’attribuzione di commesse provenienti dall’Enav, le ottennero senza gara, proprio attraverso quelle crebbero tanto da diventare spa” e “secondo quanto dichiarato da Di Lernia nella vicenda Optomatica vi era l’interesse del ministro Matteoli” per una sua fondazione.