varie, 21 novembre 2011
Antonietta Gigante, 76 anni. Di Napoli, vedova di un piccolo imprenditore, tre figli, stimata da tutti, abitava in una villetta rosa dove l’altra sera penetrarono tre balordi che dopo averla sorpresa in salotto a guardare la tv la riempirono di calci e pugni, le legarono le mani con un foulard, la sbatterono sul letto e prendendola a martellate sulla testa le urlarono: «Dicci dove tieni i soldi e i gioielli altrimenti ti ammazziamo»
Antonietta Gigante, 76 anni. Di Napoli, vedova di un piccolo imprenditore, tre figli, stimata da tutti, abitava in una villetta rosa dove l’altra sera penetrarono tre balordi che dopo averla sorpresa in salotto a guardare la tv la riempirono di calci e pugni, le legarono le mani con un foulard, la sbatterono sul letto e prendendola a martellate sulla testa le urlarono: «Dicci dove tieni i soldi e i gioielli altrimenti ti ammazziamo». La vecchia sfinita dalle botte gli morì tra le mani e allora loro presero a frugare ovunque e dopo aver arraffato qualche migliaio di euro scapparono via, perdendo per strada qualche biglietto da 10 e 20 euro poi recuperato dalla polizia. Serata di sabato 19 novembre in una villetta in via Alice a a Licola Mare, Napoli.