Ilaria Maria Sala, La Stampa 20/11/2011, 20 novembre 2011
Troppo lavoro, condizioni sociali che cambiano in fretta, aspettative sempre più alte: la Cina si scopre in «crisi matrimoniale», non solo per i divorzi, sempre più frequenti (5000 al giorno) ma anche per i matrimoni
Troppo lavoro, condizioni sociali che cambiano in fretta, aspettative sempre più alte: la Cina si scopre in «crisi matrimoniale», non solo per i divorzi, sempre più frequenti (5000 al giorno) ma anche per i matrimoni. Fioriscono le agenzie matrimoniali, sia online che non, e luoghi improbabili divengono coorti per cercare di combinare: le sale dell’Ikea, per esempio, dove l’atmosfera domestica dei locali è divenuta un luogo d’incontro per aspiranti coniugi, specie se non più giovanissimi. E poi, mille luoghi un po’ disneyani che si trovano ormai dovunque nelle metropoli cinesi. La domenica, ogni città ha almeno un parco dove i genitori di ragazzi e ragazze in età da marito si scambiano foto e i dettagli fondamentali per cercare di accoppiare la progenie. Ma il problema, secondo le statistiche, il web e innumerevoli angosciati blog, riguarda donne che hanno «troppe pretese» dopo avere studiato a lungo e ottenuto un buon lavoro, disposte a sposare solo chi possiede auto e appartamento, e uomini che invece non sarebbero «all’altezza». Ovvero, come li definisce senza sottigliezze la stampa cinese, «donne di serie A, e uomini di serie D».