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 2011  novembre 18 Venerdì calendario

Alitalia resta in rosso: rinviato il pareggio - Non ha pace l’Alitalia, che ve­de­nuovamente sfumare l’obietti­vo del pareggio operativo di bilan­cio per la fine del 2011, dato che era stato più volte confermato fi­no a qualche settimana fa

Alitalia resta in rosso: rinviato il pareggio - Non ha pace l’Alitalia, che ve­de­nuovamente sfumare l’obietti­vo del pareggio operativo di bilan­cio per la fine del 2011, dato che era stato più volte confermato fi­no a qualche settimana fa. La doc­cia fr­edda è venuta ieri dall’ammi­nistratore delegato Rocco Sabelli, il quale ha annunciato che l’anda­mento difficoltoso del quarto tri­mestre non permetterà il break even . Il 26 ottobre lo stesso ad pre­sentando i conti a settembre ave­va confermato il raggiungimento del pareggio operativo nel 2011, e la previsione dell’utile netto nel 2012. Tra gennaio e settembre l’utile operativo era stato di 21 mi­lioni; nonostante i problemi nel Nord Africa e in Giappone avesse­ro pesato per una cifra stimata in 250 milioni. Nel solo terzo trime­stre - quello influenzato dalla mi­gliore stagionalità- l’utile operati­vo­era stato di 90 milioni e il risulta­to netto di 69. Va ricordato che ini­zialmente, all’avvio di Cai-Alita­lia nel gennaio 2009, il pareggio era stato indicato per il 2011, poi, in seguito all’aggravarsi della crisi dei mercati, fu subito spostato di un anno. Ora sfuma anche il secondo tra­guar­do e Sabelli guarda con preoc­cupazione il 2012. Le motivazioni risalgono ancora all’andamento generale dell’economia.Il proble­ma non è tanto il numero dei pas­seggeri, quanto quello dei ricavi, visto che cala soprattutto il traffi­co legato al mondo degli affari, che nel trasporto aereo produce i maggiori margini. «Ci siamo por­t­ati in una buona posizione nei pri­mi nove mesi, ma adesso - ha det­to Sabelli incontrando i giornali­sti dopo il Governing board di Sky Team,l’alleanza alla quale appar­tiene Alitalia- abbiamo un quarto trimestre veramente pesante. Da metà settembre, ma ancora di più a ottobre e con le prenotazioni di novembre e dicembre, abbiamo un buon flusso di passeggeri in li­nea con il nostro trend ma, sfortu­natamente, si è fermata l’indu­stria italiana. Le prime 50 imprese - ha spiegato Sabelli- hanno frena­to e nel mese di settembre questo ha comportato un calo del 10% del traffico sui voli Alitalia rispetto a settembre dell’anno precedente. Frenata - ha osservato - che si sta accentuando nel mese di ottobre, novembre e dicembre, con punte molto serie, anche del 30-50%». Speriamo - ha detto - «che ci sia una reazione anche un po’ emoti­va » e che la crisi del traffico aereo «non sia strutturale ma solo un momento, superato il quale ci pos­sa consentire di tornare a livelli normali». Va ricordato che il 2011 è il terzo esercizio della nuova Alitalia, av­viata ufficialmente il 13 gennaio del 2009.Con questo bilancio sca­d­e anche l’incarico a Rocco Sabel­li, che guiderà l’azienda fino all’as­semblea, per il quale il pareggio avrebbe significato un successo personale e, presumibilmente, ricchi premi. Invece ora anche i di­rigenti dovranno rinunciare, non senza malumore, al premio di pro­duttività di fine anno. Scadrà alla fine del 2012 la clau­sola di lock- up che impedisce agli attuali azionisti di vendere al­l’esterno della compagine societa­ria, e ad Air France di crescere ol­tre l’attuale 25%, che ne fa il primo socio. Recentissime le dichiara­zioni di Jean Cyril Spinetta, da po­co rientrato alla guida del colosso parigino, che aveva elogiato l’an­damento di Alitalia. Air France ha archiviato i primi 9 mesi con conti in affanno e con la previsione di un 2011 in perdita. Alla domanda su una futura integrazione di Alita­lia nel gruppo Air France- Klm, Spi­netta aveva risposto: «Non è all’or­dine del giorno», e infatti non lo è. Ma i corsi di Borsa pongono un se­rio problema: uno sbilanciamen­to dei valori delle due compagnie potrebbe dare eccessivo peso ai soci italiani nella holding franco­olandese, rendendo più arduo uno scambio azionario com’era stato sempre ipotizzato.