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 2011  novembre 17 Giovedì calendario

TRE DONNE E POTERI FORTI IL VATICANO BENEDICE

Un governo Dio, Banca e Famiglia non poteva che ottenere una tempestiva benedizione del Vaticano: “Una bella squadra alla quale auguro buon lavoro”. Parte così il governo Monti, con sole tre donne, (anche se in posti chiave: Interni, Giustizia e Welfare) su 17 nominati e un’età media di 67 anni.
Dopo il tentativo fallito di avere una copertura politica nell’esecutivo (con le nomine di Letta e Amato), gli incarichi più importanti vanno all’uomo che da tempo “studia” da ministro, Corra-do Passera. ll suo incarico, ricco di conflitti d’interesse, copre lo Sviluppo economico, le Infrastrutture e i Trasporti. Ma non è il solo. Le nomine – salvo dimissioni – in conflitto riguardano molti ministri, da Gnudi alla Fornero.
Le decisioni dell’ultimo minuto hanno riguardato il cambio di destinazione di Enzo Moavero Milanesi, braccio destro del neo premier, nominato alle Politiche europee anziché alla Presidenza, dove dopo un lungo braccio di ferro è arrivato Antonio Catricalà e la retrocessione di Lorenzo Ornaghi dall’Istruzione ai Beni culturali, per le polemiche scatenate tra gli studenti e nel mondo accademico. Numerosa, comunque , la pattuglia cattolica: da Riccardi (Sant’Egidio) a Clini (vicino a Cl).
Resta infine aperta la partita relativa ai sottosegretari: l’idea di Monti è quella di riprovare ad affiancare politici a tecnici, ma Pd e Idv hanno già espresso la loro contrarietà.