PIETRO DEL RE la Repubblica 17/11/2011, 17 novembre 2011
I CONTI DEL SESSO OGNI MINUTO 65 MILA RAPPORTI
Come lo fanno i giapponesi? Come noi, ovviamente, ossia come tutti. Salvo, però, provare un´avversione generalizzata per la sodomia, pratica che è invece molto in voga tra i brasiliani. Mentre in California, come del resto nei Paesi del nord Europa, chissà se per un calo delle performance maschili o per la ricerca di altro tipo di estasi, si ricorre sempre più spesso a vibratori ed altri sex toys, alcuni dei quali possono costare anche quattromila euro. C´è poi una nuova moda statunitense, il cosiddetto furries, che consiste nel mascherarsi da animali - orsacchiotti, lupi o pecorelle - con tanto di trucchi, pellicce e finti artigli, che diventano ammennicoli indispensabili al raggiungimento dell´eccitazione pre-coitale.
Fatto sta che nel pianeta, informa l´Organizzazione mondiale della sanità, si compiono circa cento milioni di rapporti sessuali al giorno, pari a 65mila al minuto, quasi 4 milioni all´ora. Mille al secondo. Pochi? Tanti? A queste ed altre domande risponde il documentario Sex mundi, l´avventura del sesso, che esplora l´eros tra gli umani in diverse culture ed aree geografiche. Questo mappamondo della sessualità umana ha l´ambizione, come spiega il regista dell´opera, Roberto Blatt, di essere una "enciclopedia erotica audiovisiva per adulti", un viaggio per capire la diversità delle pratiche sotto la guida esperta di filosofi, professori universitari, antropologi, biologi e sessuologi.
Queste quindici puntate sui piaceri della carne che, sempre Blatt, definisce «complete, piccanti ed esaurienti», dimostrano che dal Congo all´Argentina, dalla Spagna alla Gran Bretagna, o all´Italia, la Mongolia o il Burundi, si parla in realtà un solo linguaggio, senza frontiere né distinzioni, ma con impercettibili distinzioni. Un assunto cui sono giunti gli autori della serie indagando in ventitré Paesi su seduzione, fantasie, giochi erotici, pubertà, prostituzione, dimensioni, minorità, orgasmo, o meglio, orgasmi, monogamia e vari feticismi.
Quali sono i luoghi dove vige il più gran numero di tabù sessuali? Israele e Marocco, anche se i leader di queste nazioni stanno lavorando alacremente per eliminare i divieti più antiquati, o quanto meno i più obsoleti. Sex mundi racconta anche come in alcune regioni rurali della Cina sono i padri che trovano moglie ai loro figli, e per trovarle si recano in determinate strade o piazze, dove altri padri espongono le loro figlie come merce al mercato. Il documentario parla anche di una ricorrenza spagnola, las fiestas Goa, in cui abbonda il sesso facile, senza esigenze di sorta.
Dicevamo degli specialisti in sessualità che intervengono per fornire la loro esegesi sul fenomeno: sono filosofi, quali Michel Onfray o Gilles Lipovetsky, ma anche disegnatori erotici, come Milo Manara, o anche antropologi, come l´americana Helen Fisher. Non poteva mancare il prezioso contributo di un attore di cinema hard, lo spagnolo Nacho Vidal, anche se Roberto Blatt sottolinea che Sex mundi non fa concessioni alla pornografia.
Ma è lecito chiedersi come si accoppiano i mongoli, i danesi o i boliviani? E non è piuttosto sconveniente spiare nell´alcova di coppie da noi geograficamente o culturalmente lontanissime, magari alla ricerca di conferme sulle nostre "deviazioni" sessuali? Nel suo saggio Nazisme et Shoah, lo psicanalista lacaniano Jean-Gérard Bursztein afferma che indagare sul sesso degli altri fosse una curiosità tipica dei boia del Terzo Reich.