GIAMPAOLO VISETTI la Repubblica, 16/11/2011, 16 novembre 2011
TROPPI CUORI SOLITARI A SHANGHAI UNA FIERA PER LA CACCIA AL PARTNER
-«Quarantenne dello Shandong, impiego fisso, 14mila yuan mese (1400 euro ndr), appartamento e auto, amante shopping». Damon Tu è uno dei pezzi forti del mercato, ma non ha ancora trovato una donna interessata a lui. Il suo biglietto, dotato di numero di cellulare e link per l´album fotografico online, campeggia su un tabellone rosso assieme ad altre migliaia di profili. Un fiume di folla scorre lentamente nei padiglioni e si ferma per appuntare diligentemente nomi e patrimonio dei candidati. «Potrebbe andare - dice Huang Yushu, commessa di 21 anni - ma ne cerco uno più ricco e che sia del Sud».
La Cina è travolta dall´incubo di invecchiare prima di diventare ricca e si mette in mostra per commerciare anche matrimoni. I "bastoni nudi", come qui si chiamano gli scapoli, iniziano a diventare un´emergenza nazionale e anche il partito-Stato è costretto a combinare incontri. La prima Expo di Shanghai riservata ai single è già la più grande fiera mondiale di cuori solitari. Le autorità pensavano che avrebbe attirato qualche migliaio di visitatori. Alle 10.30 del mattino la polizia è invece costretta a bloccare gli ingressi, presi d´assalto da decine di migliaia di donne e uomini in cerca di un partner. Fino ad oggi ha attirato oltre cinquecentomila persone.
Può sembrare un folle mercato sospeso tra romantiche illusioni, cinismo materialista e irriducibile maschilismo d´Oriente. Gli stand sono invece lo specchio del profilo nuovo della nazione più popolata del pianeta, ma afflitta dalla più grave crisi di matrimoni e nascite della sua storia. Scapoli e nubili in offerta, invitati a registrarsi, sono divisi per età, regione di origine, stato sociale, reddito e caratteristiche fisiche, a partire da peso e altezza. L´ingresso ai padiglioni è a pagamento e il prezzo del biglietto sale in proporzione alla "qualità dei single", risultato di una media di caratteristiche garantite da seicento agenzie matrimoniali di tutto il Paese. Esistono anche spazi gratuiti, gremiti da "sheng nu", gli "avanzi": contadine di villaggi remoti e oltre i 27 anni, manovali cinquantenni emigrati nelle metropoli, singoli con prole a carico, o anziani sprovvisti di pensione. Miliardari e miserabili divisi solo da una tenda, ma uniti dal primo problema degli urbanizzati cinesi contemporanei: trovare qualcuno con cui trascorrere la vita.
«E´ l´effetto megalopoli - dice Zhai Zhenwu, direttore della facoltà di sociologia dell´università Renmin di Pechino - zero rapporti umani e aspettative di tenore di vita alle stelle». Il risultato, unito alle conseguenze della legge sul figlio unico, è una Cina sconvolta, dove in dieci anni i matrimoni sono calati del 37%, le famiglie mononucleari sono cresciute del 48% e il tasso d´invecchiamento del 14%. Un rapporto, presentato all´Expo dei single, rivela che senza una casa, un´auto e uno stipendio che garantisca ferie all´estero, ormai è inutile presentarsi anche alle agenzie per incontri. Donne in cerca di anziani sempre più ricchi e uomini attratti da povere sempre più giovani: la nuova superpotenza del mondo, dimenticato il socialismo, si scopre disperatamente sterile e sola, come un qualsiasi capitalismo dell´Occidente sul viale del tramonto.