Notizie tratte da: Marco Cobianchi # Mani bucate. A chi finiscono i soldi dei contribuenti # Chiarelettere Milano 2011 # pp. 298, 15,90 euro., 18 novembre 2011
Notizie tratte da: Marco Cobianchi, Mani bucate. A chi finiscono i soldi dei contribuenti, Chiarelettere Milano 2011, pp
Notizie tratte da: Marco Cobianchi, Mani bucate. A chi finiscono i soldi dei contribuenti, Chiarelettere Milano 2011, pp. 298, 15,90 euro.
Le entrate fiscali italiane, alimentate al 70 per cento circa dalle imposte pagate da dipendenti e pensionati e al 30 circa da quelle versate dalle imprese. [pag. 4]
L’Italia contribuente netto dell’Unione europea: versa più di quanto riceve.
«Nel 2004 eravamo disastrati e non abbiamo mai chiesto aiuto a nessuno. Non abbiamo chiesto una lira al ministro Tremonti» (Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, il 9 novembre 2009 durante una conferenza a Zurigo).
«Dal 2004, l’anno in cui Marchionne arriva al Lingotto, l’azienda torinese ha chiesto e ottenuto soldi pubblici allo stesso ritmo degli anni precedenti. (…) Il 26 giugno 2009 il Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica) ha assegnato 300 milioni di euro al ministero dello Sviluppo economico per sostenere anche gli stabilimenti Fiat di Pomigliano d’Arco e di Termini Imerese. (…) Il 19 gennaio 2010 l’Italia chiede e ottiene dalla Ue il permesso di concedere un aiuto diretto di 15,8 milioni alla Fiat Powertrain di Verrone, in provincia di Biella». Il 29 aprile 2009, poi, la Ue avvia un finanziamento di 37,3 milioni di euro «per sostenere gli investimenti destinati alle linee di produzione della nuova Lancia Ypsilon dello stabilimento siciliano di Termini Imerese». [30]
Nel 2005 il Centro ricerche Fiat, insieme alla Ggg Elettromeccanica e all’Università di Catania, ha ricevuto dallo Stato 2,2 milioni di contributo e 2,6 milioni di credito agevolato per il progetto di una «microvettura a propulsione ecologica, modulare e sicura ad alta versatilità d’impiego», nome in codice Mimosa. Nel 2009 il bilancio Fiat la cita ancora come un «progetto» per la realizzazione di «prototipi». [51-52]
Costo di alcuni quotidiani allo Stato per singola copia venduta, nel 2008: La Padania 20 centesimi, l’Unità 41 centesimi, liberal 179 euro. [103]
Liberal, media di vendita: sessanta copie al giorno; direttori: tre (un direttore editoriale, un direttore responsabile, Michael Novak da Washington).
Periodici e relativo sussidio pubblico nel 2008: Carta, Luna nuova, Motocross 506.660 euro ciascuno, Modus vivendi 475.578, Chitarre 277.769, Mercoledì 227.281, Superpartes in the World 153.082, Il Granchio 89.947, ecc. [111]
Interventi in difesa della cultura e della lingua sarda decisi il 19 maggio 2010 dalla Regione Sardegna: 30.000 euro per acquistare i diritti di opere letterarie «di rilevanza internazionale» da tradurre in sardo e pubblicare sul sito web regionale; 100.000 euro per la traduzione in lingua sarda di libri didattici; 50.000 euro per comprare un «correttore automatico della lingua sarda» che ne agevoli l’utilizzo in atti e documenti ufficiali; 500.000 euro per corsi di didattica di lingua sarda nelle università di Sassari e Cagliari; assunzione di due persone a tempo determinato da assegnare allo «sportello linguistico regionale», ecc. [122]
Asterix, Natale a Rio, Natale in crociera, L’allenatore nel pallone 2, Winx Club 3D («lungometraggio di interesse culturale»), La banda dei babbi Natale: alcuni dei film che hanno ricevuto sussidi pubblici. [127]
Il Fondo unico per lo spettacolo (Fus) finanzia i film sia con i criteri discrezionali stabiliti dalle commissioni istituite al ministero dei Beni culturali, sia in base a una serie di parametri automatici. Se un film incassa al botteghino meno di 2,6 milioni di euro, lo Stato rimborsa il 25 per cento dei costi; se incassa meno di 5,2 milioni ottiene il 20 per cento; meno di 10,3 milioni il 10 per cento; meno di 20,7 milioni il 7 per cento.
I tre film (stagione 2008) che hanno ottenuto un finanziamento pubblico superiore al milione e mezzo di euro: Una moglie bellissima di Leonardo Pieraccioni (2.373.369 euro), Grande grosso e… Verdone di Carlo Verdone (1.904.561), Matrimonio alle Bahamas di Claudio Risi (1.675.103).
Natale a Rio di Neri Parenti ha avuto un acconto di 1.337.565 euro. Natale in crociera, dello stesso regista, 1.331.282 euro come saldo.
La ragazza del lago, in quanto lungometraggio di qualità, ha ottenuto nel 2009 un finanziamento pubblico di 250.000 euro. Ma il Fus sovvenziona direttamente anche autori e registi: a Sandro Petraglia, sceneggiatore del film, e a Andrea Molaioli, regista, sono andati 25.385 euro ciascuno.
Per Notte prima degli esami il regista Fausto Brizzi ha avuto dal Fus un contributo di 112.797 euro. Gli sceneggiatori Massimiliano Bruno e Marco Martani 41.557 euro ciascuno.
397 milioni di euro: denaro con cui il Fus ha finanziato nel 2008 il sistema dello spettacolo italiano.
Il Fus finanzia film, documentari, opere liriche e teatrali, concerti classici e rock, festival, registi, sceneggiatori, case di produzione, circhi, bande, orchestre. È nato nel 1985, è costato in media allo Stato 455 milioni di euro l’anno. [132]
Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, che si è dimesso perché era stata ridotta la dotazione del Fus. Il ministro Giancarlo Galan, suo successore, che ha preteso il reintegro dei fondi: il governo ha aumentato di 8-9 centesimi le accise sulla benzina, il 35 per cento dei maggiori incassi ottenuti andrà alla produzione cinematografica. [133]
Due terzi dei soldi spesi dal Fus nel 2008 (199 milioni) sono andati alle fondazioni lirico-sinfoniche. In testa il Teatro alla Scala con 33,3 milioni di euro.
Il film Barbarossa. Umberto Bossi esortò i leghisti: «Andate a vederlo come se andaste a votare». È costato 30 milioni di euro, di cui nove, all’incirca, di contributo pubblico. Ha incassato poco più do 400.000 euro. [139]
Concerto di Elton John al Festival di Piedigrotta 2009. La Regione Campania (presidente Antonio Bassolino) lo finanzia con 711.000 euro del Fondo sociale europeo. «Soldi serviti anche a pagare un aereo che andasse a prelevare dal frigorifero della casa inglese della rockstar delle gazzose introvabili a Napoli». L’Unione europea ha aperto un’inchiesta e nel 2010 ha chiesto la restituzione dei soldi.
56 miliardi di euro: è la cifra che l’Unione europea mette ogni anno a disposizione delle imprese agricole. Una quota del 10 per cento è destinata all’Italia. In più, sono previsti stanziamenti nazionali o regionali, soprattutto attraverso sgravi fiscali. [146]
Pentro: razza equina originaria della zona del Pantano della Zittola in provincia di Isernia. Per la sua «tutela e valorizzazione» nel 2004 il Molise è stato autorizzato a spendere 120.000 euro ogni anno per cinque anni. L’allevatore fra l’altro «ha diritto al “bonus puledro”, esattamente come gli italiani hanno avuto diritto al “bonus bebè”. Nel caso del cavallo Pentro si tratta di 500 euro, sempre che non lo si macelli prima che abbia compiuto cinque anni. [152]
Lo Stato ha stanziato 2,3 milioni di euro all’inizio del 2011 per la filiera corilicola (quella delle nocciole). La Regione Piemonte un milione.
Il Piemonte ha destinato 750.000 euro per finanziare campagne informative a favore del pesce.
La Campania ha erogato incentivi a chi svolgeva il mestiere di pescatore da almeno cinque anni e voleva smettere e a chi, giovane, voleva comprarsi la barca e iniziare a pescare.
Puglia, Basilicata e Campania nel 2009 hanno destinato denaro ai pescatori per progetti «finalizzati prioritariamente a iniziative tendenti alla salvaguardia delle risorse biologiche». Cioè per indurli a pescare meno o a non pescare del tutto. [153]
«Un biglietto aereo può arrivare a costare anche meno di 20 euro solo perché la restante parte del prezzo è già stata abbondantemente pagata con le tasse». [161]
Tra il 2005 e il 2006 l’aeroporto di Alghero ha versato a Ryanair 6,5 milioni di euro, in base a un accordo che impegnava lo scalo a erogare un contributo analogo per ognuno dei nove anni successivi. L’accordo «è stato la principale causa del rosso nel bilancio dell’aeroporto sardo, immediatamente coperto dalla controllante, la società pubblica sarda Sogeal, che a sua volta ha attinto a piene mani dalle casse della Regione Sardegna». [162]
Il memorandum d’intesa tra assessorato al Turismo sardo e Ryanair del 2002 in cui si concordava sulla necessità di aumentare il flusso di traffico sulla rotta Londra-Alghero. E i successivi accordi Sogeal-Ryanair e Sogeal-Regione per il versamento alla compagnia aerea di «contributi per il marketing».
Il punto K dell’ultimo contratto Regione-Sogeal: la società è tenuta a versare gli stessi soldi che dà a Ryanair anche a tutte le altre compagnie che si impegnino a portare in Sardegna un congruo numero di turisti. Rispondono all’invito Europe Air Post, Air Vallese, Air Dolomiti, Alpi Eagles. La Ue ha chiesto quanto hanno incassato, «le autorità italiane non hanno trasmesso alla Commissione un riepilogo dei ricavi generati e dei costi sostenuti in applicazione di ciascun contratto» (dal rapporto Ue sulla vicenda). [163]
Il «sussidio di rimbalzo»: «L’amministrazione pubblica (la Regione Sardegna, p. es.) ripiana i buchi nei bilanci di una società controllata (la Sogeal, che controlla l’aeroporto di Alghero), la quale usa quei soldi per sussidiare quello che in teoria dovrebe essere un suo cliente (Ryanair)». [164]
Anche la Puglia chiede di poter dare soldi ai vettori che fanno scalo nella regione. «Però lo fa in modo scientifico»: se le compagnie aeree vogliono sussidi si devono impegnare a far pagare un Bari-Genova al massimo 61,59 euro, un Brindisi-Torino 80,97, un Taranto-Milano 82, un Foggia-Venezia 59,74. [167]
Trecento milioni di euro: valore del «prestito ponte» erogato dallo Stato il 22 aprile 2007 all’Alitalia per tenere in vita la società fino al momento della vendita. Il 12 novembre 2008 l’Unione europea dichiarò illegali quegli aiuti e ordinò che fossero restituiti allo Stato. [168]
Creditori dell’Alitalia: 32.000 sparsi in 62 paesi. Valore complessivo delle fatture non pagate: 5 miliardi di euro. [172]
Il problema è che lo Stato è l’ultimo dei creditori: «I soldi che il commissario straordinario incasserò dalla vendita di tutti i pezzi dell’Alitalia finiranno molto prima». [173]
Perché salvare Alpi Eagles? Perchè il vettore aereo è «un asset molto importante per l’economia della Regione Veneto, che ha visto in Alpi Eagles la propria compagnia di “bandiera” regionale» (dalla lettera con cui l’Italia il 9 settembre 2008 chiede alla Ue di poter concedere al vettore 17 milioni di euro sotto forma di prestito agevolato). [176]
Proprietario di Alpi Eagles: Paolo Sinigaglia, specializzato nella vendita di scarpe online (nel marzo 2008 la compagnia è stata dichiarata insolvente dal Tribunale di Venezia e in maggio è stata ammessa all’amministrazione straordinaria).
Accordo Valtur-enti pubblici, nel 2004, per la costruzione di cinque villaggi turistici fra Trapani e Ragusa: onere per le casse pubbliche, 52,1 milioni di euro, per la Regione Sicilia, 22,3 milioni. Non è ancora stata posata la prima pietra.
Nel 2000 il Cipe ha assegnato 100 miliardi di lire alle iniziative turistiche delle aree depresse delle isole minori di Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna. Pubblicati nel 2005 i nomi dei beneficiari: fra gli altri, l’albergo quattro stelle La Canasta di Capri (109.000 euro), il Residence Paradiso (313.000) e il Mediterraneo (259.000) di Ischia. [185]
Gli aiuti al di sotto dei 200.000 euro in tre anni non devono essere notificati all’Unione europea. [185]
34.000 euro di fondi europei sono andati dalla Regione Emilia Romagna, nel 2009, alla Cooperativa bagnini di Cervia per dotare di cyclette, pesi e manubri i bagni della riviera romagnola.
153.000 euro dalla Provincia di Bologna all’hotel Santoli di Porretta Terme, nel 2010, per realizzare una sala idromassaggio, sauna e bagno turco.
20.000 euro di fondi ragionali, statali e comunitari al bar Centrale di Limosano in provincia di Campobasso, nel 2006, per «rinnovare il locale con nuovi macchinari e attrezzature e valorizzare il punto vendita e l’area di sosta». 60.000 euro al wine bar Modì di Venezia, 99.000 euro al bar Europa di Avellino.
Alla gioielleria Caprice di Capri sono stati concessi 104.000 euro di aiuti pubblici. [186]
Golf resort Verdura, a Sciacca (Agrigento): tre campi da 18 e 19 buche su 206 ettari, è ritenuto il più grande “green” d’Europa. La multinazionale Forte, proprietaria, ha investito 48 milioni di euro, Regione Sicilia e Sviluppo Italia ne hanno messi 65.
Legge 140, approvata nel 1999: ha stanziato, a livello nazionale, 5,16 milioni di euro per sostenere il business dello skilift. L’anno successivo si è deciso di stanziarne altri 2,58 milioni ogni anno per quindici anni. [191]
L’Italia ha chiesto alla Ue (e ottenuto) di poter stanziare un fondo da 70 milioni di euro per consentire a circa mille proprietari di camion di passare ai modelli Euro 5. [198]
In poco più di dieci anni, dal 1999 al 2010, tra aiuti alla ricerca, contratti di programma e contributi per la formazione professionale, la Pirelli ha ricevuto più di 120 milioni di euro di sussidi. [200]
Il 10 per cento di quanto gli italiani spendono per la bolletta elettrica va in incentivi all’energia verde. Sono circa 43 euro l’anno sulla fattura media di una famiglia.
«Oneri di sistema»: voce che nella bolletta rappresenta i sussidi alle società elettriche pagati direttamente dai cittadini. È la somma di diverse componenti. I soldi della «componente A2» per un certo periodo sono serviti a mettere in sicurezza le centrali nucleari, dal 2005 finiscono direttamente nel bilancio dello Stato per gli impieghi più diversi. La «A3» finanzia le imprese che producono energia verde. La «A4» le Ferrovie dello Stato. La «A5» i progetti di ricerca delle società elettriche. [205-207]
Grazie ai sussidi, il settore dell’energia verde ha continuato a crescere anche nel pieno della crisi economica. La produzione da fonti rinnovabili nel 2009 è aumentata del 19 per cento rispetto al 2008: l’eolico è cresciuto del 35 per cento, il fotovoltaico del 251 per cento. [208]
Nel 2010 le imprese verdi hanno incassato 3,5 miliardi di euro di sussidi pubblici: 2,8 pagati attraverso i prelievi automatici sulla bolletta, 600 milioni, secondo la stima dell’Authority per l’energia, effetto dell’aumento del prezzo di mercato dell’energia.
«Visco Sud», la legge varata nel 2000 che prevedeva agevolazioni per le aziende che volevano costruire i propri siti internet. «La logica che ha ispirato il finanziamento delle dot.com è da mucchio selvaggio, la stessa che sottende la stesura dell’articolo 103 comma 5 della Visco Sud, che finanzia qualsiasi tipo di impresa, grande, piccola, del Nord o del Sud, che voglia avventurarsi nell’Eldorado dell’e-commerce». [240]
Al primo bando della Visco Sud, nel 2001, vengono ammesse 544 imprese, al secondo 7.586 (ci sono anche Conad, Esselunga, Pirelli, Iveco, Procter & Gamble, Scavolini, Peroni ecc.).
Il 19 marzo 2009 il ministero dello Sviluppo economico ha sospeso i pagamenti. «Su quattro bandi e-commerce, le erogazioni relative al primo non sono state completate, uno è sospeso sine die, due sono finiti in procura e per tutti mancano i soldi». [243]