Riccardo Ruggeri, Italia Oggi 17/11/2011, 17 novembre 2011
PORRO E TELESE STANNO MODIFICANDO IL LINGUAGGIO TV
Come studioso di comportamenti organizzativi delle leadership sono un grande consumatore di talk show. Ho provato una strana sensazione: a giugno erano in buona salute, li ritrovo in autunno irriconoscibili, come se fossero improvvisamente incanutiti. Eppure i format sono identici, le compagnie di giro politico-sindacale-confindustriale degli ospiti le stesse, simili le tabelle demoscopiche «a tesi», identico l’alto tasso di narcisismo presente in sala (con musici settecenteschi), soliti gli ospiti di prestigio incombenti dal maxi-schermo, identici i ghigni sardonici dei conduttori, così come le battute del comico d’appoggio (di colpo non fanno più ridere). Con l’evaporazione di Berlusconi diverranno, come Letterman senza Bush, banali rottami mediatici. Fortunatamente, è esploso «In Onda» di La 7. Messa in panchina una conduttrice (soffocante), si palesa la giovane coppia Telese-Porro, che fa dell’agilità la sua cifra di conduttori, intelligenti, eleganti, rispettosi degli ospiti e dei telespettatori. Mutuando le teorie del professor Motterlini dell’Università della California («Emotional Shock Absorber»), creano in studio una specie di «airbag» emotivo, che lascia «nudo» l’ospite: se stecca, non ha coperture, gli spettatori ne godono. Telese-Porro non cercano di sfinirlo con banderillas colorate, questi, se si incaponisce, si suicida. Di scuola, la puntata ove si confrontavano Renzi e Cofferati. Renzi, con scaltrezza, si è subito ritagliato il ruolo del «pioniere», lasciando quello del «reduce» a Cofferati, ormai statua in cera dell’eroe che fu, in quell’irripetibile giornata al Circo Massimo. Stessa sorte per Bertinotti, prigioniero pure lui di contorti ragionamenti sindacal-sociologici, apprezzati dai centri sociali, incomprensibili a Mirafiori. Un suggerimento tecnico, che vale per politici, sindacalisti, manager, società civile. Si sottopongano a un ciclo di disintossicazione del linguaggio, azzerino il passato, aggiornino i loro processi logici, il vocabolario, la sintassi.