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 2011  novembre 18 Venerdì calendario

DA VASCO A ZALONE GLI INCASSI 2011 SUPER GRAZIE A LORO

Vasco Rossi e Checco Zalone sono i numeri uno. Lo sport resta in testa ma perde pubblico. Il teatro tiene e ringrazia il boom della lirica. I dati della Siae sui primi sei mesi del 2011 ci danno la fotografia dello stato di salute dello spettacolo italiano. Il settore più ricco alla voce biglietti resta lo sport: ha avuto un volume di affari di 612,4 milioni di euro, ma rispetto all’anno scorso ha perduto il 15 %; la spesa diminuisce per il calcio e gli sport individuali ( -5,39% e -16,09%), e aumenta per gli altri sport di squadra, che fanno segnare un incoraggiante +17,42%.
Concerti & co. La musica continua ad andare forte: il maggior numero di biglietti è stato venduto per i concerti di musica leggera (3 milioni), con 82,6 milioni incassati. Il re del botteghino, fino a giugno, è stato Vasco Rossi (a luglio c’è stato Ligabue a Campovolo, infatti): il Blasco occupa i primi tre posti della classifica per i live di San Siro (16, 17 e 21 giugno), più il quinto, il sesto e l’ottavo con l’altro concerto di Milano (22 giugno), l’Heineken di Venezia (11 giugno) e Ancona (5 giugno). Gli «intrusi» nel giardino di Vasco sono i System of a Down, il festival Rock in Idrho, il Sonisphere Festival e i Coldplay. L’Italia domina anche al cinema (60,4 milioni di biglietti), dove il primo posto è di Checco Zalone e del suo Che bella giornata. Sul podio anche Pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare e Qualunquemente di Albanese, mentre le altre quattro commedie italiane tra i 10 film più ricchi sono Immaturi di Genovese, Femmine contro Maschi di Brizzi, La banda dei Babbi Natale con Aldo, Giovanni e Giacomo e Nessuno mi può giudicare di Bruno. Infine il teatro: bene la lirica (+30,2), k.o. il circo (-31,87).