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 2011  novembre 17 Giovedì calendario

Distinte signore della piccola borghesia bianca sorprese a rubare centinaia di copie di giornali e arrestate in North Carolina, Arkansas, Texas, Idaho

Distinte signore della piccola borghesia bianca sorprese a rubare centinaia di copie di giornali e arrestate in North Carolina, Arkansas, Texas, Idaho. In Alabama gli amministratori del Cullman Times offrono una ricompensa di 500 dollari a chi li aiuta a capire chi è che svuota gli scaffali dove vengono venduti i quotidiani e fa sparire le copie degli abbonati, normalmente consegnate all’alba davanti alla porta di casa. E non si tratta di un’improvvisa fame di notizie, visto che in diversi Stati dell’Unione distinte signore sono state sorprese a rovistare nei cassonetti della spazzatura alla ricerca di vecchie copie dei giornali. La spiegazione è un’altra: molti americani, impoveriti ma sempre imbevuti di consumismo, vanno a caccia di buoni sconto da ritagliare dai giornali o da recuperare online tra le offerte che produttori e catene commerciali diffondono via Internet. Negli Stati Uniti i coupon sono molto più diffusi che in Europa. Le aziende li distribuiscono soprattutto nei periodi di crisi economica per stimolare i consumi. Di recente, poi, c’è stato il boom dei coupon digitali alimentato da start up come Groupon e LivingSocial. E siccome molti supermercati ammettono il «cumulo» dei buoni sconto emessi dai dettaglianti e dai produttori di cibi, detersivi o altro, l’antica arte di fare la spesa al risparmio è divenuta rapidamente una moderna partita a scacchi tra i department store e i consumatori più determinati che riescono a risparmiare anche più del 50 per cento sulla loro spesa. Un fenomeno che i negozi per ora tollerano, visto che riguarda una minoranza di clienti. Che ingolfano le casse presentandosi con mazzi di buoni che devono scannerizzare uno per uno. Ma ormai il dado è tratto: quella della caccia ai buoni in America è diventata una moda. «Fino a ieri usarli ti dava le stimmate della povertà, adesso è trendy» scrive il San Josè Mercury, il quotidiano della Silicon Valley. E, come sempre in America, c’è chi esaspera le tendenze. Come la rete televisiva Tlc che nell’inverno scorso ha lanciato «Extreme Couponing», un nuovo reality dedicato alle avventure di scaltre massaie capaci di portarsi a casa interi carrelli di merce pagando pochi dollari grazie a un sapiente gioco d’incastri coi loro buoni. Un successo clamoroso per il network, che ha già inaugurato la seconda serie. La gente si appassiona a storie come quella di April Blum, una 38enne della Pennsylvania con sette figli, che da quando ha scoperto i coupon, nel febbraio 2009, ha risparmiato 50 mila dollari. Il record ce l’ha Heather Border, dell’Idaho: una vera virtuosa dello sconto che è riuscita a pagare appena 5 dollari e 97 centesimi per una spesa da 555 dollari, a prezzi di listino. Una moda del risparmio che non comporta necessariamente frugalità: per sfruttare gli sconti più alti, spesso la gente si riempie di cose di cui non ha bisogno o acquista bibite e cibi ipercalorici. Il junk food, si sa, costa meno.