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 2011  novembre 18 Venerdì calendario

"Io sono un riformista moderato." Corrado Clini, neoministro dell’Ambiente del Governo Monti, si è definito così oggi ai microfoni del programmi di Radio2 ’Un Giorno da Pecora’

"Io sono un riformista moderato." Corrado Clini, neoministro dell’Ambiente del Governo Monti, si è definito così oggi ai microfoni del programmi di Radio2 ’Un Giorno da Pecora’. Ministro, cosa ha votato alle ultime elezioni? “Io pratico il voto disgiunto e sono un riformista moderato”. Come Giorgio Napolitano? “Esattamente”. A chi si sente più vicino? “Sono stato nominato Direttore Generale da Giorgio Ruffolo, al quale sono molto legato: lui è un punto di riferimento della cultura riformista italiana”. Ha votato per il Pd? “Si e no. Il voto è segreto, io posso dire che sono un riformista moderato”, ha concluso Clini. Neoministro dell’Ambiente e raffinato enologo. E’ Corrado Clini, che oggi al programma di Radio2 ’Un Giorno da Pecora’ è uscito dalla politica mostrando una raffinata conoscenza del buon vino. Partiamo dall’aperitivo: le piace lo spritz? “Si, ma quello vero va fatto con vino bianco Sauvignon e acqua frizzante”. Lo spritz, però, di solito si fa col prosecco e l’Aperol. “Quello fatto così è una forma più ’strong”. Dunque – scherzano i conduttori – lei vuole lanciare uno ’spritz’ light? “Si, con Sauvignon, acqua frizzante e una buccia di limone”. Oltre allo ’spritz light’ da lei suggerito, qual è il suo aperitivo preferito? “Prosciutto di Langhirano con un goccio di Bonarda”. E che vino suggerirebbe al Premier Mario Monti per renderlo più ’frizzante’? “Penso che potremmo ogni tanto lavorare con un po’ di Sassicaia”. ROMA - È durata poche ore la pax verde tra il neo ministro dell´Ambiente Corrado Clini, un tecnico di lungo corso che non ha mai nascosto la sua simpatia per il nucleare, e il movimento ecologista. Al microfono di "Un giorno da pecora", su RadioDue, dopo una battuta sulla differenza tra lo spritz al sauvignon e quello con il prosecco, Clini si è lanciato in un´affermazione meno leggera: «Il ritorno al nucleare è un´opzione sulla quale bisognerebbe riflettere molto, anche se quello che è avvenuto in Giappone ha scoraggiato. Comunque, di base, rimane ancora una delle tecnologie chiave a livello globale. È possibile a certe condizioni». Il tempo di leggere queste dichiarazioni sulle agenzie di stampa e si è scatenata una controffensiva che ha unificato tutto il centrosinistra. (Cianciullo su Repubblica, 18/11/2011)