Emilio Gioventù, Italia Oggi 16/11/2011, 16 novembre 2011
L’AERONAUTICA FA RAZZIA DI PROVOLONE
Scorte di provoloni, conserve di pomodori, pasta, carne in scatola, scatolette di tonno e legumi secchi. È corsa all’approvvigionamento di generi alimentari a lunga conservazione. Ma non c’entrano orde di massaie in preda a una crisi di spread. Le scorte sono per piloti e avieri che nel 2012 devono pur mangiare. L’aeronautica militare sul banco del mercato mette poco meno di 3 milioni di euro, precisamente 2.768.371,86 euro. A tanto ammonta il valore complessivo del bando del comando logistico dell’aeronautica militare per la fornitura alimentare necessaria per tutto il 2012 da destinare a enti e reparti di Lazio, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna, del Centro Nord, Friuli, Emilia e Marche, Liguria e Toscana.
Le scorte dell’aeronautica non possono andare in riserva e quindi tocca rifornirle con urgenza. Magari con pezzi di Asiago d’allevo Dop, di Asiago pressato e bei pezzi di Provolone, scorte di formaggio per le quali l’aeronautica vuole pagare rispettivamente 6,30 euro, 5,70 e 6,20 euro al chilogrammo. Non devono mancare tranci da 3,5 chilogrammi di Fontal e il Grana Padano. Nel reparto verdure, invece, arriveranno presto chili e chili di fagioli Borlotti, fagioli cannellini e ceci, tutti in confezioni comprese tra 1 e 5 chilogrammi. largo anche a conserve di pomodori pelati, normali e superiori, per le quali l’aeronautica non vuole pagare più di 0,60 e 0,75 euro al chilogrammo. E poi tanto riso, di tutte le categorie, dal vialone nano al super fine carnaroli. In una scorta alimentare che si rispetti ci dovrà essere posto per la carne in scatola e le scatolette di tonno. Il tutto, ovviamente, deve essere di alta qualità, ovvero, i requisiti dei generi alimentari devono rispettare rigorose caratteristiche chimico, fisiche, microbiologiche e di igiene.
Il grosso andrà a enti e reparti del Lazio (quasi un milione di euro il valore della spesa da affrontare al netto dell’iva) e il grosso vuol dire che tra aeroporti, stormi, depositi e scuole, il fabbisogno per il 2012 è stato stimato in 167.900 chilogrammi di pasta, 48.950 chilogrammi di riso, 77.450 di olii, 9.897 di tonno sott’olio, 2.900 chilogrammi di carne in scatola (destinata prevalentemente all’aeroporto di Pratica di mare, al 72esimo stormo di Frosinone e alla scuola marescialli di Viterbo), 112.900 chili di conserve di pomodoro, 28mila chilogrammi circa di formaggi vari e 20.990 di legumi. In Campania si impenna il consumo di pasta: tra l’accademia aeronautica di Pozzuoli, il nono stormo di Grazzanise, l’aeroporto di Capodichino, il gruppo radar di Licola e la scuola specialisti di Caserta, ne arriveranno 70.100 chilogrammi da condire con 41.750 chilogrammi di pomodoro. In Sicilia arriveranno soltanto 558 chilogrammi di carne in gelatina, a fronte di 10mila chilogrammi di formaggi e 7.876 di legumi. Nel dettaglio l’aeronautica prevede una spesa di 933.956 euro per rifornire le strutture del Lazio, 372.743,79 per la Campania, 419.043,28 per la Puglia, 273.594,14 per enti e reparti della Sicilia, 148.700,30 euro per la Sardegna, 362.233 per le basi del Centro Nord, 190.111 euro saranno spesi per rifornire enti e reparti di Friuli, Emilia e Marche, 67.990 euro per riempire le dispense delle basi di Liguria e Toscana. Insomma, la lista della spesa c’è, tocca aspettare i fornitori e poi tutti a tavola.