Lettere a Sergio Romano, Corriere della Sera 16/11/2011, 16 novembre 2011
REGOLE IN ITALIA E SVEZIA: ETA’ PENSIONABILE
Ho sottomano una guida alle pensioni svedesi (conosco quella lingua). Si dice che l’innalzamento dell’età pensionabile adeguerebbe l’Italia alle norme esistenti negli altri Paesi europei. In Svezia si va in pensione a 67 anni, ma non è un obbligo: chi vuole può andare in pensione a 61 anni, percependo un assegno inferiore. Si considera come base di calcolo gli anni che mancano all’aspettativa di vita, che per la Svezia è di 82,7 anni. Si evince che chi va in pensione a 61 anni deve spalmare la sua somma su 22,7 anni, mentre chi ci va a 67 su 16,7 anni: più anni mancano, meno si percepisce all’anno, e questo per tutta la vita. Perché in Italia l’aumento dell’età pensionabile a 67 anni deve essere obbligatorio? E per quale misterioso motivo se io ho compiuto 61 anni e mi accontento di una cifra bassa, non posso andare in pensione? E soprattutto, perché si fa passare l’innalzamento come una richiesta dell’Europa?
Bruno Amadio, Pesaro