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 2011  novembre 16 Mercoledì calendario

IL GRANDE BUSINESS DELL’ECOLOGIA

Le stime divergono. Ci sono analisti che parlano di 20 miliardi, altri economisti dicono 30. C’è anche chi esagera con l’ottimismo della volontà e dice di più, molto di più. È difficile calcolare il valore economico dell’industria dell’ambiente perché i suoi confini sono impossibili da perimetrare. «Il riciclo dei rifiuti o la depurazione delle acque sono segmenti ambientale – avverte l’economista Alessandro Marangoni dello studio Althesys – ma già le fonti rinnovabili di energia, il cui valore economico si può stimare in più di una dozzina di miliardi, sono segmento esclusivo d’attività solamente per alcune aziende».

Secondo i dati presentati dal Conai, il Consorzio nazionale imballaggi, nei giorni scorsi al salone Ecomondo della Fiera di Rimini (una delle principali rassegne europee sull’economia verde), nel 2010 il riciclo degli imballaggi d’acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro è stato il migliore di sempre, ha raggiunto il 64,6% degli imballaggi immessi al consumo, pari a 7,3 milioni di tonnellate delle confezioni, la metà delle quali gestite dal sistema Conai e altre da altre imprese e organizzazioni. «Tre imballaggi su quattro sono sono stati avviati al ricupero – conferma Roberto De Santis, presidente del Conai – e il ricorso alla discarica è stato drasticamente ridotto». È economia ecologica anche l’indotto del Conai, con 90mila addetti, 3.700 aziende di raccolta e gestione dei servizi di igiene urbana, oltre 3.600 impianti di selezione e trattamento dei rifiuti; circa 170 aziende di riciclo.

È un fiorire di idee, iniziative, nuovi raggruppamenti. Una carrellata velocissima e incompleta. Ecopneus ricicla 100mila tonnellate di pneumatici usati, pari a il 25%, e arriveranno al 100% in due anni. L’Ecocentro Tecnologie Ambientali di Gorle (Bergamo) ottiene sabbia e ghiaia per l’edilizia dai rifiuti dello spazzamento delle strade. A Ferrara lo stabilimento Vinyloop della Solvay è leader al mondo nel rigenerare plastica Pvc partendo da plastica usata. Ecolight ricicla i pannelli fotovoltaici usati. I riciclatori di pile e batterie creano il Cdcnpa, primo al mondo con 65mila tonnellate di accumulatori industriali e 187mila di batterie di motori, pari al 95%. La Mengozzi di Forlì ha inventato un metodo per smaltire i rifiuti ospedalieri. La Viscolube rigenera 130.270 tonnellate di lubrificanti usati. Il centro di coordinamento Raee (rifiuti elettrici ed elettronici) quest’anno raccoglie 265mila tonnellate e, dice il presidente Danilo Bonato, «per il 2012 si dovrebbero sfiorare le 280mila tonnellate». Sui terreni dell’ex Sgl Carbon nascerà il polo tecnologico Ascoli21, una smart city promossa dalla neonata Restart con 40 imprese marchigiane.

La crescita del numero di imprese vocate all’ecologia si legge anche attraverso i dati di Ecomondo, con 75.980 visitatori professionali (+16,7% sul 2010). «L’evoluzione dell’economia in chiave ambientale – nota Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera – non è di facciata». Il cambiamento di paradigma è colto anche dall’economista Andrea Gilardoni, docente alla Bocconi, che stamane a Roma presenterà la nuova edizione dello studio sui "costi del non fare". Si chiede Gilardoni: siamo a una svolta?