varie, 16 novembre 2011
Marianna Ricciardi, 35 anni. Di Samarate (Varese), madre di una bimba di 7 anni, sposata col camionista Luca Pittaro, un lavoro da assistente di anziani e disabili nel collegio di gesuiti Aloisianum di Gallarate, molto impegnata nel sociale, frequentava d’abitudine l’oratorio e a detta di tutti era una «ragazza tranquillissima»
Marianna Ricciardi, 35 anni. Di Samarate (Varese), madre di una bimba di 7 anni, sposata col camionista Luca Pittaro, un lavoro da assistente di anziani e disabili nel collegio di gesuiti Aloisianum di Gallarate, molto impegnata nel sociale, frequentava d’abitudine l’oratorio e a detta di tutti era una «ragazza tranquillissima». Qualche tempo fa, tuttavia, aveva perso la testa per un Domenico Cascino di anni 42, alle spalle un processo per un’aggressione a una donna, disoccupato, senza casa, ed era diventata la sua amante. Venerdì 11 novembre gli scrisse però un sms per dirgli che tra loro era finita, l’uomo il lunedì successivo le piombò in casa per convincerla a proseguire la relazione, lei gli disse di no e allora lui, afferrata una scacchiera di marmo e vetro, gliela suonò più volte sulla testa facendo schizzare sangue ovunque. Quindi afferrò una sedia e con quella la colpì più volte al volto, fino a sfigurarla. Infine per fingere una rapina rubò la fede, il cellulare e il portafogli della morta, e scappò via. Mattina di lunedì 14 novembre in una casa in via dei Faggi a Samarate in provincia di Varese.