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 2011  novembre 14 Lunedì calendario

Gay o traditrice? Non c’è pace per la Gioconda - A Leonardo e alla sua Gioconda è da sempre lecito far subire di tutto

Gay o traditrice? Non c’è pace per la Gioconda - A Leonardo e alla sua Gioconda è da sempre lecito far subire di tutto. Furti patriottici, identificazioni dei luoghi dipinti a partire dallo sfondo (così certe che ce ne sono almeno tre o quattro), microanalisi che proverebbero che Da Vinci ha scritto numeri segreti negli occhi della pulzella... Ora però quella che sta suben­do la povera Monna Lisa è una vera e propria «aggressione interpretativa»: nel giro di pochi giorni è stata fatta passare da travestito a corti­giana adultera. Ha iniziato una studiosa france­se, Sophie Herfort, che ha pubblicato un libro, Le Jocond (Il Giocondo ), proprio in coincidenza con la grande mostra aperta a Londra su Leonar­do da Vinci. Secondo la Herfort se la Gioconda fosse davvero Lisa Gherardini, la moglie di Fran­cesco del Giocondo ( a Firenze è tutta estate che ne cercano il corpo), allora perché il dipinto non è mai appartenuto a quest’ultimo? Perché il maestro non si è mai voluto separare dal ritrat­to portandolo in Francia? Ecco la risposta: a es­sere ritratto è Salai, alias Gian Giacomo Caprot­ti, giovane allievo - e amante - di Leonardo che si sarebbe divertito a rappresentarlo vestito da donna, con gli abiti femminili che Salai indossa­va fra le mura domestiche. Il quadro venne poi ulteriormente «femminilizzato» perché «al tempo l’omosessualità era punita con il rogo». Avrà ragione? Non secondo lo storico romano Roberto Zap­peri. La Gioconda sarebbe il ritratto idealizzato di Pacifica Brandani, una nobildonna sposata della corte di Urbino,amante dei figlio di Loren­zo de’ Medici, Giuliano, duca di Nemours, a cui diede un figlio illegittimo. I fatti, secondo Zap­peri: all’inizio del ’500 quando Giuliano de’ Me­dici era esule a Urbino, intrecciò una relazione con la Brandani, morta poco dopo la nascita del figlio, nel 1511. Giuliano prese il bambino con sé, e commissionò a Leonardo un ritratto di Pa­cifica, che il piccolo non aveva potuto conosce­re. Un ritratto, quindi, tutto basato sui ricordi. Giuliano però morì prima di poter ritirare il qua­dro. Ad andare avanti così finirà che la povera Gio­conda smetterà di sorridere.