Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  novembre 13 Domenica calendario

La patrimoniale? Crollerebbe il mercato immobiliare - L’imposizione della patrimoniale get­terebbe l’Italia in una crisi subprime: i prezzi immobiliari crollerebbero del 10-12%, e la prospettiva di insolvenza per i titolari di un mutuo diventerebbe dram­maticamente concreta

La patrimoniale? Crollerebbe il mercato immobiliare - L’imposizione della patrimoniale get­terebbe l’Italia in una crisi subprime: i prezzi immobiliari crollerebbero del 10-12%, e la prospettiva di insolvenza per i titolari di un mutuo diventerebbe dram­maticamente concreta. É l’allarme lancia­to da Confedilizia e Fiaip, la Federazione degli agenti immobiliari, che hanno il «polso» della situazione, grazie al costan­te monitoraggio del mercato del settore. E i primi segnali negativi già sono evidenti: le sole voci di una introduzione della patri­moniale, affermano le associazioni nella loro nota, hanno già depresso il mercato immobiliare facendo registrare un calo dei prezzi del 3-5%. Se poi la tassa venisse effettivamente varata, spiegano in una no­ta le due associazioni, le conseguenze de­press­ive sarebbero ben più gravi e farebbe­ro sprofondare il settore in una crisi senza precedenti. «Il rischio maggiore riguarda i mutui - spiega il presidente di Confedili­zia, Corrado Sforza Fogliani - perché il va­lore delle case, a causa del deprezzamen­to, non corrisponderebbe più alle garan­zie iscritte dalle banche, quindi non copri­rebbe più il mutuo erogato ». Ma non è que­sto l’unico motivo del no alla patrimonia­le da parte dei proprietari immobiliari, che ne contestano, tra l’altro, anche l’effi­cacia: «Solo mettere a punto i criteri per calcolarla richiederebbe mesi. Anche se si utilizzassero i dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare per rivalutare gli estimi - sottolinea Sforza Fogliani - , come per esempio proponeva a suo tempo il Pd, sarebbe tutt’altro che facile applicarli a ti­pologie di immobili diversissime tra loro, con il rischio oltretutto di aprire intermi­nabili contenziosi. E comunque i paga­menti non potrebbero avvenire- dati i tem­pi occorrenti per l’applicazione ai singoli cespiti, immobiliari ma anche mobiliari, dei criteri stabiliti, quali che essi siano- pri­ma di un ragguardevole lasso di tempo, al­meno un anno e anche di più. É la storia a dirlo: è già successo così, infatti, nel 1947, quando venne promulgata la legge istituti­va dell’ultima patrimoniale italiana, com­posta di ben 77 articoli». Intanto, il crollo dei prezzi è già una real­tà, tanto che Confedilizia e Fiaip parlano di«panic selling»per i proprietari immobi­­liari, a causa dell’incertezza relativa alla tassazione del settore. La perdita media ri­l­evata in Italia in questi mesi di ripetute vo­ci sull’introduzione della patrimoniale può essere stimata, su scala nazionale, fra il 3 e il 5%. I maggiori ribassi nel mercato residenziale si sono registrati in aree me­tropolitane, e in particolare al Sud e al Cen­tro ( Palermo-8%, Napoli-6%, Roma-7%). Gli agenti immobiliari Fiaip sottolineano, poi, una contrazione delle compravendi­te del 3% con un ribasso medio dei prezzi in Italia del 4% e un aumento degli incari­chi a vendere inevasi, soprattutto engli ul­timi mesi. Anche gli immobili a uso uffi­cio, si legge ancora nella nota di Confedili­zia e Fiaip, mostrano un segno negativo medio dei prezzi (-5%), così come i negozi (-6,5%) e i capannoni (-8%). Intanto, sul fronte degli affitti, la Cgia di Mestre ricorda che i provvedimenti di sfratto emessi per morosità sono più che raddoppiati, passando dai 26.397 del 2001 a 56.147 nel 2010 con un incremento del +108,4%.Confedilizia,dalcantosuo,pun-tualizzac­heilquadroesattodellasituazio-nesihaconsiderandoancheilnumerode-glisfrattieseguiticonl’interventodell’uffi-cialegi diziario(quindi, pressochélatota-l­ità, comeèbennoto) cheèstato di20.608 nel 2001 e di 29.825 nel 2010.