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 2011  novembre 14 Lunedì calendario

Come cambiano le favelas? - Perché ieri l’occupazione di una favela ha segnato un giorno storico per il governatore di Rio? Perché la favela della Rocinha, dopo 30 anni di dominio da parte del narcotraffico, è stata occupata dalle forze dell’ordine e reintegrata al territorio dello stato brasiliano

Come cambiano le favelas? - Perché ieri l’occupazione di una favela ha segnato un giorno storico per il governatore di Rio? Perché la favela della Rocinha, dopo 30 anni di dominio da parte del narcotraffico, è stata occupata dalle forze dell’ordine e reintegrata al territorio dello stato brasiliano. Quanti abitanti vivono oggi nella Rocinha? Sono oltre 100 mila, ammassati su un’area di 95 ettari. È la favela più famosa di Rio de Janeiro e tra le più popolose dell’America Latina. Quali sono le sue origini? All’inizio del 900 era una piccola proprietà rurale in una fazenda di caffé. Verso il 1930 cominciano a sorgere le prime baracche, costruite da agricoltori che producono frutta e verdura, rifornendo la zona Sud di Rio. Il boom demografico inizia però negli Anni 50, con l’emigrazione dal Nord-Est. Quando e perché iniziarono i problemi con la criminalità organizzata nelle favelas di Rio? Negli Anni 80, connessi al traffico della droga, soprattutto cocaina. La Rocinha, nella zona Sud di Rio, finisce sotto il controllo del cartello degli Amigos dos amigos (Ada), che ieri sono stati fatti sloggiare dalle forze dell’ordine brasiliane. Il Complexo do alemão, una federazione che riunisce 13 favelas liberato nel novembre del 2010, era controllato dal cartello del Comando vermelho (Cv). Prima in lotta tra loro per il controllo del traffico ora Ada e Cv sono alleati e si aiutano a vicenda. Quali sono gli altri cartelli che operano nelle favelas? La fazione che più preoccupa è il Primeiro comando da capital, il Pcc, che nel maggio 2006 mise a ferro e fuoco San Paolo, attaccando commissariati e bloccando la metropoli di 19 milioni di abitanti per una settimana. Centinaia i morti, assai di più quelli non dichiarati. Il Pcc si sta espandendo nel Paese e anche all’estero. A Rio altri cartelli della droga sono il Terceiro Comando e, soprattutto, le milizie, gruppi paramilitari che controllano un numero crescente di favelas. Quante favelas ci sono in Brasile? Migliaia, ma è impossibile dare una risposta precisa. Solo a Rio sono oltre mille, contando anche le piccole. Secondo i dati resi noti nel 2011 dall’Ibge, l’Istat brasiliano, 1519 comuni verdeoro pari al 28%, hanno dichiarato di «ospitare» favelas. Che cosa indicare il termine favela? Secondo l’agenzia dell’Onu, Un-Habitat, si tratta di una zona urbana degradata composta da abitazioni precarie. Sinonimo in italiano è baraccopoli, slum in inglese e bidonville in francese. Qual è l’etimologia del termine favela? La parola nasce nel 1897 durante la «Guerra di canudos», nello Stato di Bahia, tra l’esercito brasiliano e un movimento rivoluzionario socioreligioso. Qui alcuni soldati si installarono sul Morro da Favela. Una volta ritornati a Rio, non ricevendo più alcun salario, costruirono case precarie sul Morro da providencia, ribattezzato popolarmente Morro da favela. Ultimamente il termine favela è stato sostituito da molti dei suoi abitanti con il meno dispregiativo «comunidade». Chi abita nelle favelas? Cittadini di classe medio-bassa che, nel 99% dei casi sono lavoratori infaticabili. Perlopiù sono dipendenti nei settori delle pulizie, della sicurezza e della ristorazione nei quartieri «alti». Cosa sta cambiando negli ultimi anni nelle favelas? Molto, a cominciare dai prezzi degli immobili che, vista la posizione panoramica, aumentano anche a tassi del 20% annuale. In vista dei Mondiali del 2014 e dei Giochi olimpici del 2016 sono sempre più numerosi i bed and breakfast nelle favelas recuperate. Ci sono degli esempi tra le favelas recuperate a Rio che vale la pena ricordare? L’esempio più celebre è Santa Marta, la prima favela dotata di wifi gratuito. Questo grazie agli investimenti del Pac, il Piano di accelerazione per la crescita, posto in essere da Lula e proseguito da Dilma Rousseff che ha portato alla costruzione di funicolari come quella del Complexo do Alemao. Come sono viste dalla popolazione delle favelas le Unità di «Polizia Pacificatrice» (Upp)? Inizialmente con molto sospetto, soprattutto per la pessima fama della polizia carioca, oggi le Upp fanno parte di un più ampio progetto di integrazione e di ripristino della cittadinanza tra le fasce più povere della popolazione. Il monitoraggio viene fatto da una serie di associazioni che vigilano sul rispetto dei diritti umani. Qual è l’obiettivo in vista di Mondiali e Olimpiadi? Il governatore di Rio Sergio Cabral ha detto che entro il 2014 vuole installare una Upp in ogni favela.