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 2011  novembre 14 Lunedì calendario

LA RIVINCITA DEL GRILLO


La fama del mandrillo è stata usurpata. Oggi il primato di superdotato appartiene a un piccolo e gracile animale: il grillo.
Platycleis affinis, detto comunemente “grillastro affine”, il grillo è molto diffuso nella nostra penisola.
La scoperta, avvenuta grazie ai ricercatori dell’Università di Derby (Gran Bretagna), ha dimostrato che questo piccolo animale vanta un record molto particolare: è l’animale più “macho” al mondo, a giudicare dai suoi smisurati attributi e dalla sua capacità amatoria. Il “grillastro” possiede, infatti, testicoli che pesano di 70 mg l’uno, ossia circa il14% del peso corporeo; in proporzione è come se quelli di un uomo pesassero ben 10 chilogrammi.
«Non riuscivamo a crederci, i suoi organi genitali davano l’impressione di riempire praticamente tutto l’addome» ha dichiarato Karim Vahed, coordinatore della ricerca.
Ma il grillo, o grillastro che dir si voglia, è anche un Casanova piuttosto vivace: è stato appurato che attraverso il suo complesso sistema d’autoregolazione, riesce a controllare le quantità di liquido seminale prodotto e, quindi, può fecondare un gran numero di femmine senza mai finire in “riserva”. Da qui una curiosa analisi scientifica: le dimensioni record dell’appartato riproduttivo maschile, non aumentano in proporzione la quantità di sperma prodotto, come ci si potrebbe aspettare. Ma, spiegano gli scienziati, gli animali con i testicoli più grossi producono semmai una minore quantità di liquido seminale, il che, fa supporre che la grandezza dei testicoli «sia dovuta all’alto numero di femmine da conquistare e fertilizzare, piuttosto che al tentativo di avere maggiore successo riproduttivo con una sola partner».
Questa scoperta rivoluziona le precedenti teorie sull’accoppiamento, e le regole verrebbero sovvertite: maggiori sono gli attributi, più alto il numero di compagne con cui potrà accoppiarsi.
L’animale più lussurioso e peccaminoso è, senza dubbio, la scimmia Bonobo, che pratica sesso non solo a scopo riproduttivo, ma anche ricreativo di vario tipo: dal sesso orale ai rapporti omosessuali ed etero.
Anche i leoni non scherzano: possono avere rapporti sessuali ogni mezz’ora, ininterrottamente, anche per cinque giorni e cinque notti di seguito.Gli scimpanzé vantano invece il primato di amplesso più breve (circa 12 secondi). Le pinguine sono poi di facili costumi e si prostituiscono con altri maschi per avere in cambio i ciottoli di cui hanno bisogno per costruire il nido. Gli squali, come alcuni serpenti e lucertole hanno due peni. E per finire , sempre in tema di attributi... il primato per l’animale sessualmente più dotato, va a un anatra del Sud America, (la oxyura vittata): che ha un pene lungo come il suo corpo, 42 cm.
Il fatto curioso è che questo pennuto era noto, fino a poco tempo fa, per l’assenza totale di pene. Gli zoologi hanno accertato da tempo che delle oltre 8 mila specie di uccelli note solo 246 sono dotate di membro.
Ma non è solo la lunghezza dell’attributo del papero che sorprende: il pene, infatti, è anche stranamente guarnito di una piccola corona di spine alla base e da un’appendice piumosa alla sommità. «Si pensa che le piume possano essere usate per eliminare dal condotto riproduttivo della femmina lo sperma di altri maschi » spiega Gary McCracken, ricercatore dell’Università dell’Alaska, «ma l’uso delle appendici spinose resta un mistero, e sarebbe poco scientifico sospettare che animali così poco erotici abbiamo inclinazioni sadomaso. Ma, mai dire mai”!».

Marinella Meroni