varie, 12 novembre 2011
Emanuela Lenaz, 53 anni, e Clementina Parziale, 80. Madre e figlia, di Genova, Clementina era un’ex insegnante di ginnastica; Emanuela, bipolare («alternava momenti di euforia a periodi di depressione»), madre di una ventenne di nome Francesca che a giugno s’è trasferita in Florida dal padre, una grande passione per gli animali abbandonati, la voglia di impegnarsi nella sua città e il sogno di «cambiare il mondo», da qualche tempo andava in visibilio per i gruppi death e heavy metal, musica ispirata a Marilyn Manson che strizza l’occhio al satanismo fra simboli demoniaci, sangue e croci
Emanuela Lenaz, 53 anni, e Clementina Parziale, 80. Madre e figlia, di Genova, Clementina era un’ex insegnante di ginnastica; Emanuela, bipolare («alternava momenti di euforia a periodi di depressione»), madre di una ventenne di nome Francesca che a giugno s’è trasferita in Florida dal padre, una grande passione per gli animali abbandonati, la voglia di impegnarsi nella sua città e il sogno di «cambiare il mondo», da qualche tempo andava in visibilio per i gruppi death e heavy metal, musica ispirata a Marilyn Manson che strizza l’occhio al satanismo fra simboli demoniaci, sangue e croci. Le due donne, benestanti, residenti al quarto piano di un appartamento nel quartiere più elegante di Genova, Albaro, l’altro giorno scrissero su un biglietto «perdonateci. Non ce la facciamo più» e andarono in balcone. Lì la Lenaz aiutò la mamma a salire su una scaletta pieghevole e a gettarsi nel vuoto e subito dopo si buttò pure lei. Volo di venti metri. Mattinata di mercoledì 9 novembre al civico 24 di via Oreste de Gaspari a Genova.