Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  novembre 12 Sabato calendario

Omar Bianchera, 45 anni. Camionista di Volta Mantovana, il 25 aprile del 2010 aveva ucciso nel giro di una mattina, con un fucile a pompa, l’ex moglie Daniela Gardoni, la vicina di casa Maria Bianchera (omonima ma non parente) e l’agricoltore Walter Platter

Omar Bianchera, 45 anni. Camionista di Volta Mantovana, il 25 aprile del 2010 aveva ucciso nel giro di una mattina, con un fucile a pompa, l’ex moglie Daniela Gardoni, la vicina di casa Maria Bianchera (omonima ma non parente) e l’agricoltore Walter Platter. Poi, verso le 18, aveva telefonato ai carabinieri: «Sono stanco, venitemi a prendere». Rinchiuso nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia dopo che una perizia gli aveva diagnosticato una forma di schizofrenia e la seminfermità mentale, in cura con gli antidepressivi, il 27 ottobre, alla lettura della sentenza che lo condannava a venticinque anni di reclusione, all’apparenza impassibile aveva commentato: «Tutto sommato non è andata male...». Lunedì 14 novembre, appena terminato il colloquio settimanale con la madre e la sorella, tornò nella sua cella e con un cappio rudimentale si impiccò all’inferriata della finestra. Verso le 13 di lunedì 14 novembre nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia.