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 2011  novembre 12 Sabato calendario

L’UOMO DELLA PROVVIDENZA - LECCA LECCA

Pro domo sua. Giuliano Pisapia, Corriere della Sera, 11 novembre: “Sono molto fiducioso, perché Mario Monti sa bene quanto siano importanti temi come l’Expo e sa che aiutare Milano significa aiutare la ripresa di tutto il paese”. Il prestigio del professore Emanuele Macaluso, Il Riformista, 11 novembre: “Monti ha prestigio e credibilità in Europa dove ha assolto bene compiti di governo, quindi politici, per otto anni”. I have a dream Claudio Sardo, L’Unità, 11 novembre: “Il governo Monti è oggi una speranza per l’Italia. La speranza di voltare pagina (…) risalendo la china della credibilità perduta, tenendo insieme equità e risanamento, rimettendo in sesto il sistema politico a partire dalla riforma elettorale”. O Mario o morte Michele Brambilla, La Stampa, 11 novembre: “In Parlamento è nato un nuovo gruppo, quello degli irresponsabili: lo compongono deputati e senatori che in queste ore non pensano agli italiani che temono di veder sparire i risparmi di una vita: pensano a quale soluzione sarebbe più conveniente per la propria bottega”. Mario e i miracoli “La Borsa di Milano, unica in Europa, ha guadagnato lo 0,97. Si chiama ‘effetto Monti’. I mercati ci danno tregua perché aspettano di sapere se nasce il governo del neo senatore a vita, personaggio talmente rigoroso che davanti a lui persino i nordici sono in soggezione”.
Del resto Sergio Bocconi, il Corriere della Sera, 11 novembre: “Privilegi e riforme, del resto, sono fattori sui quali Monti insiste da sempre”. Prima i fatti, poi le opinioni. Celestina Dominelli, il Sole 24 Ore, 10 novembre: “Monti non guarda in faccia nessuno e l’autonomia dalle lobby e dalla politica sono il suo miglior biglietto da visita”. Elegia mariana. Alberto D’Argenio, Repubblica, 11 novembre: “L’immagine plastica di quello che sta accadendo l’hanno avuta i passeggeri del volo che ieri pomeriggio ha portato Monti a Roma. Quando alle 15.30 l’Az si avvicina al finger di Linate, una flottiglia di auto blu recupera un gruppetto di ministri di rientro dai palazzi romani. Dal finestrone del gate ad osservare la scena c’è proprio Mario Monti. Il neo senatore a vita è solo, seduto insieme agli atri viaggiatori che aspettano l’imbarco. In mano stringe un trolley e sulla spalla porta una sacca di tela blu”. Nessun difetto Denise Pardo, L’Espresso, 17 novembre 2011. “La ricerca di un difetto sostanziale (almeno uno!) è effettivamente magra”