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 2011  novembre 11 Venerdì calendario

Murdoch Jr ai Comuni “Potrei chiudere il Sun” - Umiliato, irriso, trattato con la cattiveria che si riserva ai criminali finalmente in trappola

Murdoch Jr ai Comuni “Potrei chiudere il Sun” - Umiliato, irriso, trattato con la cattiveria che si riserva ai criminali finalmente in trappola. Paragonato a John Gotti. Oppure a Totò Riina. Solo più stupido. «Lei deve essere il primo boss mafioso della storia che non sapeva di guidare un’organizzazione criminale». E il disprezzo è quasi più doloroso della violenza delle accuse. Un giorno indimenticabile per il trentottenne James Murdoch. Il peggiore della sua vita. Vestito di blu, una cravatta scura, il papavero che ricorda i soldati inglesi caduti in guerra appuntato sulla giacca, il quarto figlio di Rupert Murdoch alle undici di mattina si presenta a Westminster scortato da due guardie del corpo. Ha passato gli ultimi giorni in compagnia dei suoi avvocati. Ha studiato la postura, il respiro, il tono, l’atteggiamento. Ed è preparato ad affrontare le mille domande della commissione parlamentare d’inchiesta. Almeno crede. «È la forza della verità», anticipa il suo staff, chiarendo così quale sarà la linea. La stessa dell’audizione precedente. «Sono responsabile del gruppo dal 2007 e non avevo idea che la pratica delle intercettazioni illegali fosse diffusa nel gruppo. Nessuno mi ha informato». Davvero i giornalisti e investigatori setacciavano l’esistenza di mezza Gran Bretagna all’insaputa dei loro vertici? La posizione di Murdoch è contraddetta dalle dichiarazioni di due dirigenti di primo piano di News International, azienda che oltre al sepolto News of the World controlla il Sun, il Times e il Sunday Times. L’avvocato Tom Crone e l’ex direttore del domenicale del Sun, Colin Myler, hanno sostenuto che Rupert fosse stato messo a conoscenza di una mail - dal titolo «For Neville» che svelava il livello di capillarità delle pratiche illegali. Perciò la questione è semplice: mente Murdoch o mentono Myler e Crone? Questa volta con James non c’è il padre Rupert a catalizzare l’attenzione dei media. È solo. E deve dimostrare anche ai suoi azionisti che è diventato grande. Che può rimanere in cima alla montagna. Non c’è in gioco solo la sua credibilità. C’è in gioco il suo futuro. Entrando nell’aula del comitato che lo dovrà interrogare sa bene quale sarà il suo problema più grosso. È un signore che lo guarda malignamente negli occhi inclinando leggermente la testa. Si chia- LA CHIUSURA DEL GIORNALE 2 L’ultimo numero va in edicola il 10 luglio 2011 ma Thomas Anthony Watson, un deputato laburista con un fisico da lottatore di sumo che dà l’impressione di volergli franare addosso. «È un bugiardo lei o lo sono i rispettabili Myler e Crone?». Murdoch risponde come da copione. «Loro. E non so perché. Di sicuro in questa storia che umilia il nostro gruppo e rispetto alla quale abbiamo adottato un atteggiamento di difesa aggressiva troppo in fretta, Myler e Crone hanno sviato la commissione». Li scarica. A quel punto Watson lo costringe al vertiginoso botta e risposta che non dimenticherà più. «Mr Murdoch, le è famigliare la parola mafia?». James stringe gli occhi. La mafia? Perché la mafia? «Sì, Mr Watson». «Condivide con me che si tratta di un insieme di persone che si trovano in segreto senza alcun rispetto per la legge e che usano la corruzione e l’intimidazione a scopi criminali?». James sbianca. Capisce dove lo sta trascinando. «Non ho grande dimestichezza con l’argomento». Watson lo fissa gelido. «È d’accordo con me che si potrebbe descrivere allo stesso modo l’attività di News International in Gran Bretagna?». Murdoch si ribella. «No. Penso che sia offensivo e falso». Il deputato labour continua come se volesse vendicare una a una le seimila persone intercettate, compresa la piccola Milly Dowler, rapita e uccisa da un pedofilo. «Mr Murdoch, lei deve essere il primo boss mafioso della storia che non sa di condurre un’organizzazione criminale». Murdoch trema. Vorrebbe urlare. Forse non è capace. «Mr Watson, la prego, credo che sia inappropriato. Mr Chariman, intervenga lei». Si rivolge al presidente della commissione. Ma quello, un parlamentare Tory, quasi lo ignora. Guarda Watson. «Hai finito Tom?». Il disprezzo, evidente, è trasversale. Murdoch è svuotato. Ma non è finita. Resta il capitolo Sun. Uno dei giornalisti del quotidiano è stato arrestato la settimana scorsa. Intercettazioni illegali. Come si comporterà il gruppo in questo caso? «Chiuderete anche il Sun?». James è stremato, ma dice una cosa enorme. «Vedremo. Non voglio pregiudicare le indagini. E neanche le nostre strategie». L’ipotesi esiste. È un mondo che perde i pezzi. E anche lui rischia di diventare un inutile ingranaggio. Lascia l’aula stordito. Pochi minuti dopo l’avvocato Crone lo attacca e definisce «false» le sue dichiarazioni al Parlamento, mentre a Westminster un gruppo di contestatori sventola cartelli che sembrano ispirati da Watson. «Basta con la mafia dei Murdoch».