Il Sole 24 Ore 11/11/2011, 11 novembre 2011
COPIAMO LA SVIZZERA PER FERMARE CHI SPECULA SULL’ITALIA
Lo spread sul debito pubblico italiano resta sempre alle stelle. Chiaramente ci sono poteri forti che speculano contro il debito pubblico italiano, forse per far franare euro ed Europa. Per stoppare la speculazione c’è solo una via, già percorsa mesi fa dalla Svizzera per bloccare la corsa speculativa all’acquisto del franco svizzero contro euro: la Banca Nazionale Svizzera si è impegnata a comprare euro contro franchi a 1,20 a tempo indeterminato e per qualsiasi importo richiesto dal mercato. La speculazione si è sgonfiata, tant’è che fin dal primo istante dopo l’introduzione del provvedimento, il cambio è sempre stato superiore all’1,20. Per disarmare gli speculatori nel caso del debito italiano basterebbe che la Bce dichiarasse che sottoscrive tutto il nuovo debito pubblico italiano a uno spread massimo prefissato e a tempo indeterminato. Chiaro che a prima vista la Bce si troverebbe in pancia titoli che rendono meno di quello che dovrebbero in relazione al rischio assunto (rischio di perdite future), ma non è detto che un’analisi costi-benefici non giunga alla conclusione che alla Bce costerebbe di più continuare a fare come sta facendo ora. Se, introducendo il provvedimento, la speculazione venisse meno, la Bce potrebbe avere guadagni in conto capitale, poiché è probabile che lo spread sul mercato si comporterebbe come il cambio euro/franco svizzero e cioè scenderebbe al di sotto dello spread prefissato, comportando guadagni e non perdite per la BCE.
Paolo Radaelli
Economista per lo sviluppo
Lussemburgo