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 2011  novembre 11 Venerdì calendario

DEFAULT RECORD DI UNA CONTEA USA

Subissata da 3 miliardi di dollari di debiti, è fallita ieri la storica provincia di Jefferson in Alabama, teatro delle proteste per l’emancipazione dei neri negli anni 60. Anche questa volta Jefferson County farà storia, anche se per un motivo meno nobile: è questo il più grande fallimento della storia per un ente locale americano, ancor più grande del fallimento della provincia di Orange, sede di Disneyland, nel 1995. Il Chapter 9 per questa provincia del profondo Sud segue a ruota quello della capitale della Pennsylvania Harrisburg, fallita il mese scorso, e ingigantisce così le preoccupazioni per l’intero mercato dei titoli emessi da enti pubblici, un mercato da 3700 miliardi di dollari.

La colpa della spaventosa débâcle di Jefferson County va in gran parte alla crisi finanziaria e ai rischiosi strumenti a tasso di interesse variabile ideati dalla JP Morgan per finanziare il debito della provincia. Ma un’altra grossa parte della colpa va a numerosi pubblici ufficiali che hanno incassato bustarelle distribuite dalla JP Morgan per mantenere il ruolo di unico underwriter del debito. Un’inchiesta della Security and Exchange Commission si chiuse tre anni fa con la condanna a 15 anni di carcere per l’ex responsabile delle finanze pubbliche Larry Langford, una multa di 722 milioni di dollari per la JP Morgan e varie condanne per un’altra ventina di funzionari provinciali.

All’origine della triste saga di Jefferson County vi è la mala gestione cronica della cosa pubblica. Nel 1993 un gruppo di cittadini preoccupati per i danni ambientali causati dal frequente straripamento delle fognature chiese l’intervento della Environmental Protection Agency, che a sua volta ordinò a Jefferson County di riparare la rete di fognature della provincia. Per finanziare i lavori, Jefferson si affidò a un gruppo di banche di investimento per emettere e collocare obbligazioni, il cui rendimento sarebbe dovuto provenire dalle tasse pagate dalla cittadinanza per l’uso delle fogne. Nel corso degli anni il costo del progetto lievitò da uno a tre miliardi di dollari, e la crisi finanziaria fece salire vertiginosamente il costo dell’indebitamento.

I tre maggiori creditori di Jefferson County - la JP Morgan, la Bayerische Landesbank di Monaco e la Depository Trust di New York - avevano offerto una radicale ristrutturazione del debito (una riduzione di 1,1 miliardi) a condizione di aumentare le tasse per i residenti della provincia. Ma ieri la giunta ha respinto i termini dell’accordo, chiedendo la protezione del tribunale fallimentare. In base al Chapter 9, la provincia non potrà essere obbligata a liquidare le attività per pagare i creditori.

Ciò si tradurrà quindi in ingenti perdite per i creditori, ma anche in un aumento delle tasse per i 660mila abitanti. Senza più accesso al credito, in un momento di crisi economica e di basso gettito fiscale, la provincia ha già dovuto licenziare 500 dipendenti e ridurre al minimo i servizi.