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 2011  novembre 11 Venerdì calendario

I VESCOVI APPREZZANO IL CATTOLICO LIBERALE

«Oggi non parlo del caso Italia». Un sorriso e una battuta, e il cardinale Tarcisio Bertone tira dritto fuori dell’Aula Vecchia del Sinodo, dentro le mura vaticane, dove ieri si teneva un seminario su Chiesa e media organizzato dall’Osservatore Romano. Nelle stanze della segreteria di Stato l’evoluzione della crisi e la nascita ormai data per scontata di un esecutivo a guida di Mario Monti «è seguita con grande attenzione», si osserva. Intanto ieri sempre l’Osservatore Romano, diretto da Gian Maria Vian, ha tributato un riconoscimento all’equilibrio e alla sapienza "esemplari" di Giorgio Napolitano, in un articolo dedicato alla nomina di Monti a senatore a vita. «L’obiettivo dichiarato del presidente della Repubblica, al quale le diverse forze politiche, e non solo, riconoscono un equilibrio e una sapienza esemplari nella guida di questo difficile passaggio della vita del Paese, è assicurare all’Italia un Governo che poggi su basi il più possibile solide in vista di decisioni difficili e che avranno effetti consistenti sulla vita dei cittadini». Ma c’è di più: l’Osservatore sottolinea che «dopo l’approvazione della legge, fondamentale per il risanamento dei conti, arriveranno le dimissioni di Berlusconi. Riguardo allo scenario successivo, sembra accreditarsi sempre di più l’ipotesi di un nuovo Governo rispetto a quella di uno scioglimento anticipato delle Camere, ipotesi che comunque rimane ancora in piedi». Un’indiretta conferma della linea di tutta la Chiesa, contraria alle elezioni anticipate soprattutto per l’inadeguatezza della legge elettorale. E qui la posizione della Curia si salda con quella della Cei e delle organizzazioni cattoliche che tre settimane fa si sono riunite a Todi: prima bisogna riformare la legge reintroducendo le preferenze.

E di Monti che cosa si pensa nell’ambiente? Il professore è ben conosciuto e apprezzato dalle gerarchie, sia per le posizioni di cattolico liberale («non è percepito come un tecnocrate» osserva un ecclesiastico) e sia per la figura personale ’rigorosa’. Un anno e mezzo fa il vicario di Roma, cardinale Vallini, lo accolse nella Basilica di San Giovanni in Laterano per una conferenza sull’enciclica "Caritas in Veritate", definita da Monti come «quasi un documento guida di un Governo tecnico della società». Parole che suonano oggi come una profezia, e che piacciono molto alla Chiesa. Che naturalmente, con la caduta di Berlusconi, dovrà mettere in conto la fine del percorso legislativo sul fine vita, sostenuto (con scarsi risultati) dalle frange "devote" del Pdl ormai allo sbando. Intanto i frati francescani del Sacro Convento di Assisi pregano «affinché i l Signore illumini le menti dei governanti e dei politici in vista di decisioni sagge per il bene di tutta la nazione».