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 2011  novembre 11 Venerdì calendario

LIBRO IN GOCCE

Numero 3 (Giorgio Ruffolo Testa e croce. Una breve storia della moneta)

Spostare «Il mestiere di banchiere consiste nello spostare la moneta da dove sta a dove è necessaria» (Victor Rothschild).

Male Pedro de Valencia nel 1608: «Il male è venuto dall’abbondanza di oro, argento e monete che è sempre stato il veleno distruttore delle città e delle repubbliche. Si pensa che il denaro è quello che ne assicura la sussistenza e non è così. Le terre lavorate di generazione in generazione, le greggi, la pesca, ecco quel che garantisce la sussistenza delle città e delle repubbliche. Ciascuna dovrebbe coltivare la sua porzione di terra, e quelli che vivono oggi della rendita del denaro sono gente inutile e oziosa che mangia quello che gli altri seminano e producono».

Distruggere Modi per distruggere la moneta: imporre un tasso di decumulo, cioè un tasso d’interesse negativo. Il denaro che tieni fermo perde progressivamente di valore. Lasciar fissare i prezzi del credito e della moneta all’autorità politica, «il mercato finanziario scomparirebbe, fine del capitalismo». Oppure: sostituire la moneta «con un sistema di registrazioni automatiche, con una totale e generale visibilità della ricchezza e della sua circolazione, e con la conseguente scomparsa delle mediazioni parassitarie, base del potere della plutocrazia» (in pratica, per esempio, obbligando all’uso della carta di credito anche per l’acquisto di un caffè).

Intermediari Gli intermediari hanno dato vita ad un sistema ombra di dimensioni analoghe a quello del sistema bancario.

Totò Il cameriere ricorda a Totò l’impegno assunto di pagarlo “domani”. «Te lo confermo – dice Totò – ti pagherò domani». «Ma domani è oggi!» dice il cameriere. «Ragazzo, non scherziamo: oggi è oggi e domani è domani».

Inghilterra «Il debito del re Edoardo III (1312-1377) verso i banchieri fiorentini Bardi e Peruzzi toccò un milione e mezzo di fiorini, pari a duemila chili d’oro, l’1 per cento dell’intera massa monetaria europea. Che fece il re d’Inghilterra? Semplicemente, non pagò».

Dizionario Fondaco, cioè filiale.

Interessi Tomas de Mercado, economista della fine del Cinquecento: «…ci sono alcuni mercanti, specialmente tedeschi e genovesi, che portano denaro a signori e Principi con i quali fanno grandi operazioni a interesse… E i denari che prestano a questa maniera, dato che sono in grande quantità, accade che non sempre li abbia il mercante che li dà, nel qual caso li prende a prestito da altri mercanti per darli ai Principi perché, con il credito di cui godono i mercanti, essi pagano un interesse molto minore di quello che poi possono chiedere ai nobili. Di modo che… l’interesse che strappano ai Principi è molto più alto di quello che sogliono pagar agli altri mercanti e in questo modo grazie a interessi veramente principeschi molti mercanti sono diventati ricchi e di quello che prestano con quella procedura si rivalgono stabilendo scandenze e rate per ottenere la restituzione e liquidandosi automaticamente, entro un certo tempo, sulle rendite e sui tributi che spettano a detti Principi».

Genovese Vasco de Gama, essendo sbarcato a Calicut (India) il 20 maggio del 1498, vi trovò dei tunisini che parlavano genovese.

L’uomo «Tu che se’ ancora giovane, quando avrai avuto tanto quanto io e abbi trafficato con molti, troverai che l’uomo è una pericolosa cosa ad avere a che fare con lui» (Francesco Datini, mercante di Prato, che morì lasciando una fortuna immensa).

Luteranesimo «Nel luteranesimo il successo negli affari diventa la prova della grazia divina».

Rothschild. I Rothschild erano una coalizione, e vegliavano sul pericolo di ogni «miscela disgregante»: i pretendenti scelti dalle ragazze venivano esaminati dall’intero corpo dei parenti e comunque, anche se approvati, tenuti lontani dagli affari.

Dollaro C’era il problema che l’obbligo di commerciare in dollari sottometteva di fatto le economie mondiali alla discrezionalità delle politiche monetarie statunitensi. Falliti gli accordi del Plaza (1985) o del Louvre (1987), i giornalisti chiesero a Bush senior se avesse presente il problema. Bush rispose: «Ci penso qualche volta. Ma non sempre».

Nixon Nixon, dovendo annunciare che il dollaro non era più convertibile in oro, si preoccupava che il discorso precedesse la popolarissima serie di Bonanza (anno 1971).

Atene D’altra parte Atene, che fabbricava magnifiche dracme d’argento traendo il metallo dalle miniere del Laurion, aveva proibito l’attività di conio a tutte le altre città greche (nel 413 a.C,, poi, gli spartani, vincendo la guerra del Peloponneso, si presero il Laurion e li costrinsero al conio esclusivo di certe miserabili monetine di rame).

Caput L’unità pre-monetaria era il caput, cioè il capo di bestiame (da cui il “capitale”).

Nervi Secondo Veblen, gli episodi di crisi economica di metà Ottocento vanno interpretati «come malattie nervose di uomini d’affari sopraffatti dall’eccesso di possibilità».

Inflazione Gli imperatori romani credevano di combattere l’inflazione con la pena di morte.

(Notizie tratte da: Giorgio Ruffolo Testa e croce. Una breve storia della moneta Einaudi € 17)