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 2011  novembre 10 Giovedì calendario

CERCASI COMMESSO, MEGLIO SE GAY


Una catena d’abbigliamento mette un annuncio on-line per reclutare dei commessi in occasione dell’imminente apertura di uno show room e pone come requisito preferenziale l’essere gay. È successo a Pontassieve, in provincia di Firenze, dove Danilo Zanna, del gruppo Diddi di Prato, ha precisato nel testo dell’offerta di lavoro che l’omosessualità era caratteristica gradita per l’assunzione.
Il motivo? Semplice. Secondo Zanna i gay avrebbero una naturale propensione per il buon gusto, dote, a suo dire di fondamentale importanza in questo tipo di lavoro. In altre parole l’obiettivo che si voleva raggiungere era quello di scegliere una persona con spiccato senso estetico.
Per il momento tutto quello che si è riusciti ad ottenere è stato l’invio di 230 curricula di persone che si dichiaravano gay. Immediate le reazioni della Cgil e dell’associazione “Azione gay e Lesbica” che sono state concordi nel sottolineare l’ingiustizia di questo tipo di iniziativa che pretende di dare un valore aggiunto a una persona, considerandola più adatta di altre per un determinato lavoro, solo in base alle sue tendenze sessuali e non per i suoi reali meriti.