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 2011  novembre 09 Mercoledì calendario

DAL SUPERENALOTTO AL GRATTA E VINCI ADESSO ARRIVA LA TASSA SULLA FORTUNA - ROMA

La grande greppia dei Giochi offre nuove entrate al malfermo bilancio dello Stato. Su cinque giochi gestiti dai Monopoli, dal 2012 si applicherà una "tassa al vincitore": il sei per cento. La "player tax" scatterà solo per le vincite superiori ai 500 euro. I vincitori d´élite, ecco.
Nell´estate delle quattro manovre finanziarie, il ministro dell´Economia Giulio Tremonti aveva chiesto a Raffaele Ferrara, direttore dei Monopoli (Aams), di recuperare un altro miliardo e mezzo per l´erario. Ferrara, consultati i suoi operativi, ha trovato il modo, e ieri alla commissione Finanze della Camera lo ha presentato: applicheremo il sei per cento alle vincite extralarge ottenute con le videolotteries, il Superenalotto, il Win for Life, il Gratta e Vinci (e le sue applicazioni più di moda, "Maximiliardario", "Vivere alla grande" e "Turista per sempre") e la Lotteria Italia. Per quanto riguarda il concorso del sei gennaio, di quel "6 per cento" l´erario incasserà i nove decimi per ridistribuire i restanti dieci tra i "vincitori minori". La tassa del sei per cento sarà applicata ai giochi sia nelle sue forme tradizionali che nelle sue derivazioni online. È possibile, infatti, che nelle prossime settimane e con singoli decreti la tassa possa essere allargata ai più moderni marchingegni dell´ex gioco d´azzardo: poker on line, casinò on line. Fino ad oggi questo prelievo "al vincitore" era previsto soltanto sul Lotto.
Dalla nuova tassazione restano fuori le scommesse sportive, per le quali già pagano un balzello gli esercenti, e le "newslot", che poi sono le slot machine da bar: consentono al massimo vincite da 100 euro (sotto la soglia dei 500 euro, quindi).
Presto nascerà il Superenalotto europeo e per il Lotto, ha spiegato Ferrara, ci sarà «un diverso orario di raccolta». È prevista una rimodulazione delle tasse sui giochi (in questo caso non sui giocatori) e del pay out (la percentuale di vincita dei singoli giochi). «Abbiamo cercato di distribuire il carico in modo equilibrato senza penalizzare la filiera». Con queste misure i Giochi assicureranno due terzi di quanto previsto in manovra: un miliardo. I 500 milioni mancanti arriveranno dai tabacchi: ritocco delle tasse, quindi aumento dei prezzi. Il pacchetto da venti delle "Marlboro light" - riferimento anche per l´Istat - supererà presto i 5 euro.
Ieri in audizione, disegnando il futuro dei Monopoli, il direttore dell´Aams ha lanciato l´allarme: «La legge di stabilità ha introdotto una serie di requisiti per le nuove gare che richiederanno competenze specifiche che oggi l´amministrazione non ha». Servono 100-150 nuove assunzioni, «oggi siamo in difficoltà ad affrontare questi temi, rischiamo di penalizzare l´operatività dei concessionari».
Oggi la raccolta del settore Giochi si aggira sui 72 miliardi. In otto anni è quintuplicata. Macinano denaro i cosiddetti apparecchi da intrattenimento e le videolotteries. Si trovano slot machine, ormai, davanti alle scuole, nelle stazioni metropolitane. Il settore non conosce crisi. Di più, in tempi di crisi la ricerca del colpo di fortuna che cambia una vita finisce per alimentare i fatturati dei grandi concessionari. Non è un caso che con un decreto del marzo 2011 hanno messo i piedi nella greppia (in questo caso online) diciassette operatori, tra cui PosteMobile e la Mondadori della famiglia Berlusconi. Pagando una licenza di 350 mila euro, e avendo garantite possibilità enormi di pubblicità al nuovo servizio, alla fine dell´anno Mondadori digital (è diretta da Vittorio Veltroni fratello di Walter) metterà online i suoi Poker cash, Casinò Games, Casino Live e Bingo. La "mission" per la stagione 2012 è un incasso da 100 milioni.