FABIO SCUTO , la Repubblica 9/11/2011, 9 novembre 2011
Cento aerei da Israele "Uno su tre non tornerà" - GERUSALEMME - Le conclusioni del rapporto dell´Aiea sembrano allontanare almeno per il momento le possibilità di un attacco preventivo di Israele contro i siti nucleari iraniani
Cento aerei da Israele "Uno su tre non tornerà" - GERUSALEMME - Le conclusioni del rapporto dell´Aiea sembrano allontanare almeno per il momento le possibilità di un attacco preventivo di Israele contro i siti nucleari iraniani. L´Iran sta provando a dotarsi di un arma nucleare, scrive l´Aiea nel suo rapporto, ma non ha ancora raggiunto la fase finale nella costruzione dell´ordigno atomico. Ancora settimane, forse mesi, prima che la l´atomica degli ayatollah diventi una realtà. Ma non per questo la macchina da guerra accesa in Israele in queste ultime due settimane è stata fermata. Il premier Benjamin Netanyahu e con lui il suo capo della Difesa Ehud Barak dicono che solo l´opzione militare può eliminare il pericolo rappresentato dall´arma atomica nelle mani dell´Iran. E per questo è pronto a una delle azioni più audaci nella Storia dello Stato di Israele e forse la più fatidica dalla guerra d´Indipendenza. Una "armada volante" - forte di almeno 100 aerei da combattimento - e una pioggia di missili balistici tipo "Gerico" sono gli strumenti a cui Israele potrebbe ricorrere per esorcizzare la minaccia nucleare iraniana, se l´opzione delle sanzioni dovesse rivelarsi inefficace. Nel giorno in cui il rapporto dell´Aiea ha confermato tutte le preoccupazioni della comunità internazionale sullo sviluppo da parte dell´Iran di armi nucleari il governo israeliano è tornato a sollecitare la comunità internazionale ad adottare sanzioni «paralizzanti» e «micidiali» verso Teheran. Il ministro della Difesa Barak ha assicurato che per ora un attacco militare non è in agenda, ma da tempo circolano apocalittici scenari di guerra. Per un unico "Big Strike" sono necessari più cento apparecchi, fra aerei da combattimento, da intercettazione, da rifornimento, da guerra elettronica e altri ancora. Prima di lanciarsi verso est, violando lo spazio aereo giordano prima e saudita poi, i piloti daranno un ultimo sguardo al loro Paese. Uno su tre, indicano le proiezioni militari delle perdite, non tornerà dalla missione. I vertici iraniani hanno disperso sull´intero territorio e spesso protetto sotto terra i bunker per gli esperimenti, le centrifughe per arricchire l´uranio, le basi logistiche del programma nucleare, Israele non cercherà quindi di distruggere l´intera rete degli stabilimenti nucleari iraniani, ma solo quelli ritenuti d´importanza critica. Scenari da "war game" ma ad un passo dal diventare reali per Israele se la comunità internazionale non adotterà sanzioni contro sull´Iran che colpiscano i centri di finanziamento rallentando almeno lo sviluppo del programma nucleare.