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 2011  novembre 09 Mercoledì calendario

CON LUI FINO ALLA FINE COME CLARETTA PETACCI"

«Claretta decise di stargli accanto fino alla fine. Decise di perire per lui».
La deputata Barbara Mannucci sarà la Claretta di Berlusconi.
«L´ho conosciuto che avevo quattordici anni. A venticinque ero qui a Montecitorio, ora ho 29 anni e avverto la serenità di chi ha avuto tanto e non ha null´altro da chiedere».
Bionda, dai lineamenti dolci. Riservata.
«Una delle Clarette, come hanno scritto i giornali. Forse un pochino più trattenuta. Non amo le interviste, non amo apparire, non brucio la vita per la carriera».
Se lo dice lei.
«Starò con lui fino alla fine. Se il treno deraglia, deraglierà col mio corpo in carrozza. Non fuggo, non tradisco».
Piange.
«C´è tristezza non lacrime. Penso a chi lui ha fatto eleggere, a chi ora gli ha voltato le spalle».
Totus tuus Silvio.
«E´ stato tutto per me. Un amore incrollabile, la fede e anche la luce».
E anche le feste.
«Quelle no»
Le altre Clarette sì.
«Io no».
Non c´è da offendersi.
«Non mi offende, preciso e affermo ciò che è vero. Come lei sa o dovrebbe ben sapere».
La luce si sta spegnendo.
«E´ la vita che ci obbliga alla gioia e al dolore. Lo sapevo. Ma abbiamo fatto cose grandi in questi quindici anni».
Cose grandissime avete fatto.
«L´ingresso di Silvio Berlusconi ha cambiato il ritmo a questo Paese, ha dato speranze e opportunità. E´ stata una rivoluzione».
Parli per lei
«Ha sbagliato anche, certo. Ma chi non devia? Io non ne conosco migliori di lui».
Si è capito.
«Lei è così sicuro che Berlusconi lasci, scompaia dalla scena come uno qualunque?»
Un superuomo fa più fatica ad afflosciarsi di botto.
«Chissà cosa si inventerà. Io starò qui a sostenerlo».
Non come quelle altre.
«Quelle altre, quegli altri. L´ambizione ti mangia il cuore, ti fa divenire cieco e sempre affamato».
Lei è Claretta.
«Totus tuus».
A trent´anni ritornerà allo stato laicale. Senza tasti da pigiare e mani da battere.
«Sono giovane e ho famiglia. Mica bisogna invecchiare qui dentro? Ma li vede?».