Massimo Murianni, Novella 2000, n. 46, 17/11/2011, pp. 14-19, 17 novembre 2011
Milano, quartieri alti, sera: Eleonora Berlusconi va a trovare una vecchia conoscenza di famiglia, Pietro Tavallini, coinvolto nel 2007, nell’inchiesta sui giri di droga vip
Milano, quartieri alti, sera: Eleonora Berlusconi va a trovare una vecchia conoscenza di famiglia, Pietro Tavallini, coinvolto nel 2007, nell’inchiesta sui giri di droga vip. Sono circa le otto di sera, e Pietro Tavallini rientra a casa sua. Dopo circa un quarto d’ora, allo stesso indirizzo arriva Eleonora Berlusconi. Cerca sul citofono il nome dell’amico Pietro. Non lo trova, quindi lo contatta con il cellulare. Arriva un altro ragazzo. Dopo qualche minuto, risale sull’auto e se ne va. Eleonora viene fatta entrare nel palazzo dove abita Tavallini. Presumibilmente salgono a casa di lui. Un quarto d’ora dopo, Eleonora esce dalla casa di Tavallini, da sola, e si incammina con un passo un po’ incerto verso l’auto che la sta aspettando. Poi si è fatta accompagnare dall’autista in una via non troppo lontana, dove si è intrattenuta fino alle prime luci dell’alba. I fotografi che l’hanno tenuta d’occhio per tutta la serata hanno deciso di lasciare l’appostamento quando erano ormai le quattro del mattino. *** La prima apparizione di Pietro nel clan Berlusconi risale al 2000. Nell’agosto di quell’anno, Novella lo sorprende al fianco di una sedicenne Barbara, accreditandogli l’impegnativo ruolo di primo amore di B.B. Il titolo della didascalia che accompagna gli scatti è: «Piace al papà, alla mamma e alla figlia». […] Nell’aprile 2004, per esempio, troviamo una Eleonora ancora minorenne al suo battesimo della celebrità. Con l’abito da sera firmato, si presenta alla notte dei Teelgatti accompagnata dalla sorella Barbara con l’allora fidanzato Giorgio Valaguzza, dal fratellone Pier Silvio con Silvia Toffanin e dall’«onnipresente amico di famiglia Pietro Tavallini», come scrivevano le cronache. Tre anni dopo quell’innocente gala dei Telegatti, scoppia il caso droga. […] Nel 2007 finisce pesantemente invischiato nell’inchiesta del pubblico ministero Frank Di Maio sul giro di cocaina nei locali della movida milanese, una costola dell’inchiesta sui foto ricatti aperta dal Pm John Woodcock.