Massimo Veronese, Il Giornale 1/11/2011, 1 novembre 2011
PAROLE/2
Altre ultime parole famose. Leopardi: «Più luce!»; Roosevelt: «Spegnetela!»; Balzac: «Otto giorni di febbre! Avrei potuto scrivere un altro libro»; Wilde: «O se ne va quella carta da parati o me ne vado io»; Pavese: «Non fate troppi pettegolezzi»; Manzoni (sui medici): «Muoio perché ne ho avuti troppi»; D’Azeglio (alla moglie): «Al solito, quando arrivi tu, me ne vado io»; Buzzati: «Passin passetto mi avvio»; Cromwell: «Non voglio bere, né dormire, ma andarmene più in fretta che posso»; papa Alessandro VI: «Va bene, va bene, arrivo!»; Molière domandò un pezzo di parmigiano, Baudelaire della senape, Checov si lamentò di non «aver bevuto abbastanza champagne», Kant morì dopo aver buttato giù un bicchiere di acqua e zucchero.