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 2011  novembre 08 Martedì calendario

Editoria, costruzioni, porti e appalti: gli amici d’affari Bocchino-Pomicino - Due al prezzo di un amico in comune

Editoria, costruzioni, porti e appalti: gli amici d’affari Bocchino-Pomicino - Due al prezzo di un amico in comune. Di qua il redivivo Paolo Cirino Pomicino, neopresidentedella «TangenzialediNapo­li Spa »beneficiata da un bel po’ di finanzia­menti pubblici. Di là il signor Italo Bocchi­no, uno che trama dal 2010 con l’Udc di Ca­sini, via Pomicino, come testimoniò l’alle­anza per le amministrative a Caserta. Pochi sanno che la coppia può dirsi d’acciaio gra­zie a Vincenzo Maria Greco, intimo di en­trambi, imprenditore acchiappa-appalti da sempre, già «tesoriere» di ’o ministro ai tempi delle vacche grasse del dopo-sisma irpino. Un sodalizio a tre «cementato» da una fit­ta ragnatela di rapporti societari, di perso­ne fidate e/ o di famiglia, di interessi che spa­ziano dal settore commerciale all’editoria, dall’edilizia ai porti turistici. Il fiore all’oc­chiello di questa partnership è la società «Impresa spa», vincitrice di appalti in mez­zo mondo e specializzata nella costruzione di porti e autostrade. Il presidente è Raffae­le Raiola, mentre l’ad è Domenico Chieffo, commercialista napoletano, uno dei «refe­renti abituali» di Greco, scrivono i carabi­nieri del Ros, nonché socio del Roma , il quo­tidiano di casa Bocchino fino a poco tempo fa. Alla compagine azionaria di questo gi­gante, secondo la precisa ricostruzione ef­fettuatadalperiodicocampano La Voce del­le Voci , attraverso un risiko di scatole cinesi partecipano due figli di Vincenzo Maria Greco, uno dei quali poi contrattualizzato in Mediapress, società satellite del Roma , messa in liquidazione il 21 marzo scorso.L’« Impresa» data per vicinissima al marescial­lo di Fini, viaggia veloce. Ha assorbito il ra­mo costruzioni del colosso «Btp» del tan­dem Fusi- Bartolomei, emerso nelle indagi­ni fiorentine sulla «Cricca» dove, peraltro, gli inquirenti si erano dilungati in un’infor­mativa anche sull’onnipresente Vincenzo Maria Greco (mai indagato). Nell’aziona­riato di «Impresa», scavando scavando, spunta la «Liguria Costruzioni» che ha se­de in via Carducci 10 a Roma quartier gene­rale di tutte le sigle made in Greco-Bocchi­no. In questa società convivono il Raiola di cui sopra e una srl, la «Malu 1», creata in via Carducci, partecipata dai soliti figli di Gre­co. Ma, se c’è un’inizio in questa liason a tre,bisogna risalire alla«Retail Group»,fon­data da Giancarlo Buontempo, cognato di Bocchino, vicino a Pomicino, a cui parteci­pano- attraverso un fitto reticolo societario -ancora i fratelli Greco,di cui uno già in for­za all’ Indipendente già edito da Bocchino e diretto da Antonio Galdo (ex direttore del vecchio periodico pomiciniano Itinerario ) e poi passato per E-polis finito nell’orbita del deputato Fli. Il quarto potere è e resta, in­fatti, il grande amore della premiata ditta Pomicino-Greco-Bocchino, con sigle va­rie e intrecci curiosi: «Investimenti editoria­li srl», «Valori editoriali Srl», «Edizioni del Roma». Un ruolo di primo piano sembra ri­ves­tirlo il commercialista Francesco Rusci­gno, che giust’appunto compare anche nel­l­’organico dell’ «Edizioni Roma». Compae­sano di Bocchino, supervisore- secondo la Voce delle Voci­anche della «Goodtime» di Gabriella Buontempo (ex signora Bocchi­no) Ruscigno nel maggio 2010 è stato il de­stin­atario di una interrogazione dei senato­ri Pd Agostino e Zanda per l’incetta di incari­chi giudiziari in «circa 40 aziende dissesta­te in varie parti del Paese » che qualcuno at­tribuisce alla vicinanza con il falco finiano. Di Ruscigno si è occupato l’informatissimo sito Dagospia a proposito dei«conti dell’ho­tel Vesuvio di Napoli» di Bocchino e della Carfagna in campagna elettorale che po­trebbero essere stati pagati «dallo stesso commercialista assunto al ministero delle Pari Opportunità, che poi è anche il com­mercialista di Italo». Per tornare a Greco sembra proprio che l’uomo-ombra del duo Bocchino-Pomicino di approdi sicuri abbia gran dimestichezza, non foss’altro per l’ultimo business di casa: la gestione dei porti turistici. Dove si rincorrono i nomi dell’amico del cuore Roberto Marconi e di reticoli societari come «Italia Navigando», «Mare2», «Sviluppo Italia» e «Marinedi spa»,nel cui collegio sindacale siede il com­mer­cialista partenopeo Alessandro Fioren­tino, collega di studio di altri «referenti abi­tuali » di Greco, tra i quali uno rintracciato nel board delle Edizioni del Roma , il giorna­le un tempo eterodiretto da Italo.