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 2011  novembre 10 Giovedì calendario

E’ perché in Italia si fa meno teatro classico che ha accettato di lavorare di più per la tv? «Anche

E’ perché in Italia si fa meno teatro classico che ha accettato di lavorare di più per la tv? «Anche. Sono stato per vent’anni con Luca Ronconi. Ho sperimentato il meglio della scena italiana. E tutte le volte che me lo propongono torno con grande voglia al teatro classico. Ma ormai girano pochi soldi. D’estate gli spettacoli spesso sono scadenti. Piuttosto che rinunciare alla qualità preferisco fare delle letture pubbliche. Ho più tempo libero, oggi, e, se la tv o il cinema mi cercano, posso accettare». Come ha fatto a resistere vent’anni con Ronconi? «E’ stato uno scambio: lui ha puntato su di me quand’ero giovanissimo, io ho risposto cercando di non deluderlo. Ho fatto con Ronconi trentatrè spettacoli. E’ un autore assoluto». La cosa di cui è più fiero? «Ho rivisto da poco una cassetta con il nostro Peer Gynt con cui ho girato l’Europa: gran forza, devo ammetterlo. Ma quello che più mi ha lusingato è aver dato la mia voce nel doppiaggio dell’ Amleto integrale girato da Kenneth Branagh. Mi sembra di esser entrato nella storia. Almeno un po’». (Massimo Popolizio)