quotidiano.net, 9 novembre 2011
BONCOMPAGNI: "CHIUDIAMO QUESTA TV VOLGARE! "
L’esordio di Gianni su "Dagospia" come critico televisivo
Il conduttore e autore televisivo spara a zero su molti: "Bonolis: insopportabile. Facchinetti: bravo e privo di talento"
Milano, 17 ottobre 2011 - GIANNI BONCOMPAGNI, da pochi giorni ha esordito come critico televisivo sul sito Dagospia. Come le è venuto in mente di saltare dall’altra parte della telecamera?
«Critico? No, per carità, lo faccio così, per ridere. Conosco D’Agostino da mille anni e mi ha chiesto di fare qualcosa per lui. Ma critico no, non è che adesso mi metto a guardare la tv, per carità! Purtroppo finisce che scrivo qualche sciocchezza e mi faccio dei nemici».
Uno degli ultimi interventi riguardava la fiction “Sangue caldo”. Non è stato proprio clemente...
«L’Arcuri, diciamo la verità, non è certo una grande attrice. La rubrica è un divertissement, però la leggono molte persone. Mi ha telefonato anche il Papa per protestare, perché sembra che l’Arcuri in Vaticano piaccia molto».
Se l’è presa con Bonolis.
«E’ insopportabile. Più che un presentatore è un aggettivatore. Andrebbe arrestato. Sogno che la polizia faccia irruzione nello studio e lo porti via, purtroppo però la polizia non c’è mai. Con quel... come si chiama? Laurenti? Non lo sopporto. Non capisco la cifra. Me lo diedero anche a me, ai tempi di “Non è la Rai”. Non sapevo che farmene, lui lo capì e mi disse: “Capisco che non c’entro niente, non ti preoccupare”. Infatti appena fu possibile lo sostituii con una ragazzina, Ambra. Nutro una vera e propria idiosincrasia verso il suo eloquio. E poi urla, urla di continuo. Lo sa che alla prigione di Guantanamo facevano vedere le sue trasmissioni ai carcerati come tortura suppletiva?»
Ha suggerito anche l’impiego della biografia di Barbara D’urso come mezzo per estorcere le confessioni...
«Barbara D’Urso, sì, però in 3D. Diciamo comunque che c’è di peggio».
Un nome per tutti: Francesco Facchinetti.
«Sì, bravo. Completamente privo di qualsiasi talento. Dovrebbe fare altre cose. Lo vedrei bene come scaricatore di porto, così alto, robusto. In tv è insopportabile. Ma perché deve fare queste trasmissioni? Il problema è che in Rai non c’è più nessuno che capisce di programmi, sono solo raccomandati. Hanno toppato tutto quello che c’era da toppare. Lo sa cosa dicono nei corridoi di viale Mazzini? Se non cambia qualcosa dobbiamo chiudere. Una cosa che nessuno dice ma che è vera è che gli abbonamenti sono calati del 30%. La gente non paga più il canone. Ai giovani interessa solo Internet, la tv non sanno nemmeno cosa sia. Vivono senza antenna. Sa qual è la verità? La tv è passata di moda. Per decenni è stata protagonista delle nostre serate. Oggi i miei nipoti non sanno nemmeno cosa sia. Resta qualche patito di sport che guarda Sky. La tv sembra quella di 50 anni fa. A parte alcuni episodi spaventosi come il Grande Fratello che hanno rovinato l’Italia».
Addirittura.
«L’hanno investita con una volgarità senza pari. Diciamo pure che la volgarità è una prerogativa di Mediaset, tipica dello spaventoso umorismo milanese. In Rai non c’è mai stato questo tipo di volgarità. Io ho lavorato a Mediaset per 4 anni, mi sono trovato benissimo, mi trattavano come un re, ma non c’è dubbio che Mediaset è la culla della volgarità televisiva. In Rai c’è meno mignotteria».
Mi viene in mente il Bagaglino, che pure è stato in Rai...
«Meno male che ha chiuso».
Ha chiuso pure Pino Insegno...
«Preferirei non parlarne, è come sparare sulla Croce Rossa. Non è simpatico. Fa il simpatico ma non lo è assolutamente».
Ha citato Ambra, una sua creatura. Le piace come attrice?
«Insomma... non è il massimo. Però è una ragazza molto intelligente».
De Filippi?
«Sono amico, c’è una legge ad personam che mi impedisce di parlare male di lei».
Ci sarà qualcosa che le piace...
«I talk show politici. Ballarò, anche Lilli Gruber».
Minzolini?
«E’ da arrestare. Lo manderei in un carcere sudamericano, qualcosa tipo Cile, così capisce come stanno le cose. Anche lì continuerebbe a parlare di Berlusconi. Allora lo metterei in isolamento con il 41 bis».
Cos’altro le piace?
«Il Tg di Mentana. E l’“Eredità” di Carlo Conti. Lo guardo mentre faccio il tapis roulant. E indovino, sa? Quasi sempre indovino. Purtroppo non ci crede nemmeno mia figlia».
Le piacciono le trasmissioni con i bambini che cantano?
«Ho visto quella della Clerici. I bambini cantavano in un modo straordinario, erano bravissimi! Tra l’altro ha vinto una canzone scritta da me, quella sulla musica del “Padrino”, “Parla più piano...”. Quindi ero contento. Ma non scriva che a Boncompagni piacciono le trasmissioni con i bambini altrimenti mi rovina una reputazione di cinico costruita faticosamente in tanti anni di professione...».
Piero Degli Antoni
http://qn.quotidiano.net/spettacoli/tv/2011/10/17/602053-boncompagni_chiudiamola_questa_vecchia_volgare.shtml