Sandro Cappelletto, La Stampa 31/10/2011, 31 ottobre 2011
Al compositore Roman Vlad appare in sogno Johann Sebastian Bach: «Ero al Cairo. Nel sonno, sento una voce che mi parla in tedesco antico e mi dice in quale passaggio della viola nella Messa in si minore è nascosto il nome BACH, quattro lettere che nella notazione anglosassone corrispondono a quattro note
Al compositore Roman Vlad appare in sogno Johann Sebastian Bach: «Ero al Cairo. Nel sonno, sento una voce che mi parla in tedesco antico e mi dice in quale passaggio della viola nella Messa in si minore è nascosto il nome BACH, quattro lettere che nella notazione anglosassone corrispondono a quattro note. Annoto tutto, controllo ed è proprio così».