Daria Egidi, varie, 9 novembre 2011
SCI SLOW PER VOCE ARANCIO
Il settore del turismo invernale risente della crisi. La scorsa stagione si è chiusa con un calo di presenze sui monti del 4,5% (-5,1% di fatturato). Male anche per i negozi che vendono attrezzature da neve: perdite tra il 30 e il 40%.
Lo scorso anno per servizi e alberghi nelle località sciistiche più note d’Italia si è pagato in media il 10% in più.
Costo medio di un soggiorno in montagna per una famiglia composta da madre, padre e bambino con più di 6 anni (albergo tre stelle, periodo dal 7 all’11 dicembre, con trattamento di pernottamento e prima colazione). Gressoney: 820 euro; Cervinia: 900 euro; Courmayeur: 760 euro; Ortisei: 880 euro; Madonna di Campiglio: 600 euro; S. Martino di Castrozza: 520 euro; Roccaraso: 480 euro; Terminillo: 440 euro. All’estero: Saint-Moritz: 875 euro; Davos: 885 euro; Chamonix: 595 euro. Val d’Isere: 755 euro.
Quest’anno si prevede che gli alberghi di Trentino, Alto Adige e Veneto rincareranno del 5% circa. (dato Skipass)
A questa cifra bisogna aggiungere lo skipass. Ecco alcuni esempi di prezzi: un giornaliero a Gressoney costa 43 euro (per i ragazzi 31 euro), come a Courmayeur; a Cortina d’Ampezzo costa 44 euro (31 per i ragazzi); a Cervinia 38 euro (27 per ragazzi) come a S. Martino di Castrozza; a Ortisei 35 euro (25 per ragazzi); al Sestriere 34 euro (gratis fino a 8 anni).
Quest’anno sono pochissime le località che hanno mantenuto gli stessi prezzi dello scorso anno per gli skipass. La maggior parte aumenterà di 1 euro circa, ma alcune località di Trentino e Veneto faranno salire del 4%. (dato Skipass)
Oltre ai prezzi, sulla minore affluenza in montagna sembra aver influito anche l’eccessivo affollamento di alcuni periodi: code agli impianti, piste piene, file sulle strade, levatacce. Per questi motivi si sta diffondendo sempre di più un nuovo modo di vivere la neve, che unisce il risparmio a uno stile di vacanza “slow”: una tendenza individuata allo Skipass, l’annuale salone del turismo e degli sport invernali che si è svolto a Modena tra il 29 ottobre e il 1 novembre.
Il prezzo della vacanza sulla neve si può abbassare approfittando delle offerte e delle occasioni last minute: così facendo si risparmia fino al 30%. Inoltre molti pacchetti includono anche lo skipass. Per esempio: è possibile soggiornare in Valsugana a partire da 99 euro al giorno a persona, skipass compreso. Oppure a Livigno, prenotando un soggiorno di almeno 4 notti in hotel (o 7 in appartamento), lo skipass è gratis (hotel+skipass: 170 euro; appartamento+skipass: 195 euro).
Importante è anche saper scegliere il periodo adatto: i prezzi tra Natale ed Epifania sono molto più alti. Infatti l’Osservatorio Skipass annota che quest’anno le prenotazioni per il periodo natalizio si sono dimezzate o giù di lì. Inoltre sempre più spesso si scelgono i weekend lunghi al posto della settimana intera.
Questa tabella può aiutare a scegliere la data in cui la vacanza sulla neve costa di meno e la vita in montagna è più piacevole, senza affollamento nelle località e sulle piste:
INSERIRE QUI TABELLA “SCEGLIEREPERIODO”
Un taglio netto alle spese si può dare anche scegliendo località meno famose. I borghi, anche se hanno poche strutture, offrono la possibilità di godersi la neve e nello stesso tempo uno stile di vita più rilassato. Sono luoghi dove si arriva agli impianti a piedi, senza impazzire per i parcheggi o fare la fila allo skilift, dove lo skipass non costa troppo, così come il ristorante.
Lungo l’arco alpino ci sono diverse località per la vacanza “slow” ed economica. Eccone alcune:
Valle d’Aosta: Crevacol (11 piste per 22 chilometri, 2 seggiovie, 1 tapis roulant), Chamois (5 piste per 14 chilometri, 3 seggiovie, 1 skilift baby), Champorcher (14 piste per 21 chilometri, 1 cabinovia, 2 seggiovie, 2 skilift).
Piemonte: Lurisia (15 piste per 41 chilometri, 1 cabinovia, 1 seggiovia, 6 skilift).
Lombardia: Piani di Bobbio (16 piste per 35 chilometri, 1 cabinovia, 4 seggiovie, 3 skilift), Colere (18 chilometri di piste, 5 impianti).
Trentino: Lagorai (15 piste per 14 chilometri, 3 seggiovie, 2 tapis roulant).
Alto Adige. Reinswald (9 piste per 14 chilometri, 1 cabinovia, 1 seggiovia, 2 skilift)
Altri esempi: Val di Rhêmes (5 chilometri di piste, 2 impianti di risalita), Val Grisanches (5 chilometri di piste, 3 impianti), Cogne (9 chilometri di piste, 3 impianti), Prali (25 km di piste, 5 impianti), Santa Caterina Valfurva (35 chilometri di piste, 10 impianti); Oga Valdidentro, vicinissima a Bormio (25 chilometri di pista, 9 impianti). Altre località si possono trovare cliccando sul link.
Nelle piccole stazioni anche lo skipass è conveniente: un giornaliero adulto ai Piani di Bobbio costa 29 euro, a Colere 22, a Chamois 24,50, a Reinswald 23,50, a Crevacol e Champorcher 23 euro, a Lagorai 22 euro, a Lurisia 20 euro.
Nelle piccole località, inoltre, le sistemazioni sono più economiche. Per esempio nei pressi di Crevacol una famiglia composta da madre, padre e bambino con più di 6 anni in un bed & breakfast per cinque notti può spendere circa 400 euro.
L’Osservatorio Skipass nota che la nuova tendenza “slow” della vacanza sulla neve si manifesta anche nella diminuzione delle persone che praticano lo sci da discesa (-3,5%) e l’aumento dello sci di fondo (+5%) e dello scialpinismo (+9%). Inoltre ormai in tutte le località è possibile affittare le economiche ciaspole per passeggiate nella natura, per le quali non servono corsi.
Le attività slow sulla neve, che permettono di godere a pieno della bellezza della montagna lontano dalle piste più battute, fanno bene al portafoglio. Infatti se il costo medio di un corso di sci è di circa 80 euro per 2 ore, per le ciaspole non occorre alcun addestramento. Diverso anche il prezzo per l’attrezzatura: limitandosi al solo costo degli sci con attacchi (per adulto) si possono spendere da 400 a 1.000 euro e gli scarponi da sci costano circa 300 euro. Al contrario, per acquistare un paio di ciaspole si spendono tra 30 e 100 euro in media. E se se vuole noleggiare? Per scarponi e sci (non nel periodo natalizio) servono circa 20 euro al giorno, per le ciaspole con bastoni per appoggiarsi non si superano gli 8 euro.