ANTONELLO CAPORALE , la Repubblica 7/11/2011, 7 novembre 2011
"Potevo reclutare altri capponi ma Silvio non ha creduto in me" - «Mi dispiace, non posso fare proprio più niente»
"Potevo reclutare altri capponi ma Silvio non ha creduto in me" - «Mi dispiace, non posso fare proprio più niente». Nemmeno Francesco Pionati può raggiungere la sala di rianimazione. Avrebbe potuto attivarsi e contribuire al riallineamento dei deputati in fuga. Invece il telefono non ha squillato e lui è rimasto fermo. «Mi fa piacere che si sia accorto della parziale inazione. Ho la testa già rivolta alle urne». È inammissibile che un reclutatore del suo calibro non abbia trovato spazio in questa ultima e decisiva tornata di compravendite. «Berlusconi mi ha sottostimato. Ricorda a dicembre scorso cosa combinai?». Certo che sì: chiamò i capponi e disse loro... «Voi morì? Se voi morì, a Natale fa´ cadere il governo». Tu voi morì? «Quelli sono peracottari, nullità che vagano e prendono paura se tu gli paventi la fine. Però devono capire che dopo li accudirai, non li lascerai negli stenti. Hanno fame». Berlusconi ha fatto il possibile, e immesso sottosegretari ovunque. «Ma se non gli dai i soldi da spendere combini loro un altro guaio. Li mandi al governo e poi che fanno queste anime morte?» Mandarli al governo senza assegni da firmare è stato un suicidio politico. «Vuoi capire che siamo davanti a una rivoluzione?». Dice a me? «Vuoi capire, dico a Berlusconi, che hai bruciato mesi a inseguire Casini che adesso ti uccide?». Pionati, bisognerebbe invece capire perché Berlusconi ha accettato consigli da tutti tranne che da lei. «Forse sono troppo avanti. Prevedo, disegno scenari, ho una visione stringente delle cose. Infatti, portandogli i capponi, gli avevo detto: ora presidente, scatto di reni». Invece lui ha continuato con la schiena floscia «Adesso io bado al mio. Lo voto, naturalmente. Però sto in disparte. Modestamente coltivo il territorio e curo i miei 250mila voti. Raccolti uno per uno, tenuti in vita dall´amore per la politica». È un mistero come non abbiano pensato a trovarle una postazione più avanzata nello scacchiere di governo. «Fiuuuhh, ministro a me?» Solo nelle urne si può riscattare. La vera forza di Pionati, il telegiornalista del Palazzo. «Saremo una piccola colonna del centrodestra». Casini vi ha stracciato, ha vinto. «Punta al voto. A gennaio elezioni, lo dice Pionati». Buonasera. «Una parolina a Bersani, a cui voglio bene: Casini vuole fregare anche te. Occhi aperti!».