Andrea Laffranchi, Corriere della Sera 07/11/2011, 7 novembre 2011
LA REGINA E’ LADY GAGA (ANCHE MASCHERATA): HO ESAGERATO CON IL BOTOX —
Mtv in versione copia e incolla. Lady Gaga, stesso copione dell’anno scorso, domina gli Ema, i premi europei della Rete. Dalla Odyssey Arena di Belfast miss Germanotta ieri è tornata a casa con quattro statuette (su sei nomination), una in più del 2010: miglior artista femminile, video, canzone e biggest fan (premio per i sostenitori più attivi). Nella lista dell’edizione precedente c’erano già anche Justin Bieber (ieri miglior artista maschile e pop), i 30 Seconds to Mars (alternative e world stage, ovvero chi ha avuto un concerto prodotto da Mtv), Katy Perry per il live (nonostante le stecche), Eminem per l’hip hop e i Linkin Park per il rock. Unica novità Bruno Mars, il preferito nelle categorie emergente e push (ovvero quelli pompati dal network).
Tutto come se il 2011 non fosse esistito. Lady Gaga è stata il sottofondo di questi mesi, ma è come se Adele, tre nomination svanite nel nulla, non avesse polverizzato record di vendita in tutto il mondo. Come se la dance, che non ha una sua categoria e ieri era rappresentata solo dalla superstar-deejay David Guetta fra gli ospiti, non fosse il genere che ha travolto tutti gli altri nei gusti dei teenager. Del resto proprio quest’anno Mtv ha cancellato la parola «music» dal proprio logo.
È l’unica realtà in Europa a saper mettere in piedi uno show di questo livello, la sua presa sulla cultura giovanile rimane solida ma si è spostata da canzoni e video ad altro, i tamarri di «Jersey Shore» a livello mondiale (ieri c’erano Jenni Woww e Snooki fra i premiatori), «I soliti idioti» da noi (ieri il loro film era fra i più visti).
A seguire lo show all’Odyssey, 8 mila invitati, molti di più quelli nella piazza del municipio per lo show gratuito degli Snow Patrol (giocavano in casa) e Jason De Rulo, un altro migliaio a seguire i Red Hot Chili Peppers alla Ulster Hall.
Paparazzi e ragazzine scatenati a inseguire Justin Bieber e la fidanzata Selena Gomez, presentatrice della diretta tv, dopo lo scandalo del presunto figlio di lui avuto da una scappatella. Pare che proprio a Belfast ci sia stato un chiarimento nella coppia. Lady Gaga ha rubato la scena a tutti. Non solo per i premi vinti. Fra battutacce (un apprezzamento all’attore David Hasselhoff per le generose dimensioni della sua virilità) e guardaroba (il primo aveva un colletto-corolla oversize e una maschera a nasconderle il volto, causa «il troppo botox che ho fatto oggi») non ha avuto rivali.
Sorprende la sua performance. Elegante più che esagerata: sdraiata su una mezzaluna alta 5 metri ha cantato «Marry the Night». Sul finale della sua blindatissima prova nel pomeriggio c’era stato qualche problema quando i fuochi d’artificio avevano fatto esplodere i palloncini previsti per l’esibizione dei Coldplay.
Proprio la band di Chris Martin ha aperto lo show con «Every Teardrop Is a Waterfall»: precisi e puliti. L’ingresso di Selena, 6 come presentatrice 4 come cantante (platea in silenzio totalmente disinteressata a lei e alla sua band), è stato in un cerchio di fuoco. Subito una delle performance più energetiche: gli LMFAO con «Party Rock Anthem» con un’enorme salvagente a forma di zebra pieno di ballerini a far festa fra la gente. Fra l’insipido e l’inutile Jessie J e Bruno Mars, fuori controllo i decibel delle fan per Bieber, commozione per il video dei fan che ricordavano la scomparsa Amy Winehouse, fuori programma a luci rosse quando a fianco di Hayden Panettiere è apparso un uomo nudo. C’erano anche i Queen, qui per un premio alla carriera. Anni fa avevano provato a sostituire Freddie Mercury con un bollitone come Paul Rodgers, ora fanno un salto generazionale e provano con Adam Lambert, stellina del talent «American Idol». Freddie continua a rivoltarsi nella tomba. Passo falso.
Andrea Laffranchi