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 2011  novembre 06 Domenica calendario

ULTIME DA BABELE - PUNTATA NUMERO 21


COSÌ LISZT PRESE I VOTI PER AMORE -

Divorzio. «Un matrimonio va e viene, un divorzio è per sempre» (Nora Ephron) 1

Voti. Il caso di Carolina von Sayn-Wittgenstein, amante di Liszt e che non ottiene il divorzio perché la famiglia di lei fa pressioni su Pio IX perché non lo conceda. Infine resta vedova nel 1864, ma l’anno dopo Liszt prende i voti. 2

Senape. Leona Carrington, amante di Max Ernst e ben introdotta a Buckingham Palace, non entrava mai in un salotto senza prima essersi tolta le scarpe e aver unto i piedi di senape. 3

Cattelan. Al Guggenheim prima retrospettiva dedicata a Maurizio Cattelan. Opere appese alla cupola di vetro alta 30 metri e che penzolano nel vuoto: il papa caduto e il cavallo appeso, Hitler in ginocchio e il cane impagliato, lo scheletro di un gatto gigante (lungo 8 metri), un bambolotto con la faccia di Picasso, una gran quantità di bambini impiccati e di Cattelan terrorizzati, il dito gigante di piazza degli Affari (rimpicciolito), i piccioni della Biennale di Venezia eccetera. 4

Acquerello. «Il mondo sarebbe meno brutto, se a Oliviero Toscani e Maurizio Cattelan quand’erano piccoli fosse stato insegnato l’acquerello» (Langone) 7

Cocktail. Franz West è colui che ha ridato dignità alla «Merda d’artista» trasformandola in sculture colorate che sembrano degli Henry Moore fatti in cucina. «Beve ancora succo di arancia mescolato all’espresso dopo che ha smesso di bere alcool?» «Certo, mi sono fatto uno di questi cocktail pochi minuti fa. Sono alla ricerca di bevande interessanti che sostituiscano l’alcol». 5

Martini. «I like to have a Martini / Two at the very most / After three I’m under the table / After four I’m under my host» (Dorothy Parker) 8

Venezia. Lo scrittore Antonio Scurati, constatato che tra l’altro Venezia, ospitando la più antica Mostra d’arte cinematografica, non ha neanche un cinema di prima visione, vorrebbe coprirla con un’immensa cupola protettiva, «seppellirla definitivamente dentro una sferica cattedrale del parassitismo funereo sorretta dall’aria condizionata» 6

Asta. Martedì 2 novembre, all’asta del Rockefeller Center, restarono invendute 31 opere su 82, tra cui la Petite danseuse de quatorze ans di Degas, un bronzo valutato 35 milioni di dollari (nessuno si espose per più di 18 milioni); la Femme de Venise VII di Giacometti (non la volle nessuno), due Picassi che avrebbero dovuto fruttare 12-18 milioni, La robe violette di Matisse, La Leçon di Renoir. Quelli di Christie’s ammisero di essere stati troppo aggressivi.9

Amici. Robin Dunbar, che dimostrò l’impossibilità di conversazioni tra più di quattro persone, sostiene adesso che, a onta di Facebook, nessuno può avere più di 150 amici (inclusi i parenti). «Facebook ha solo l’effetto di rallentare l’effetto declino». Aggiunge: «Ciò che mantiene viva una relazione per le donne si basa sulla parola e sulla conversazione. Internet è disegnata sulle femmine». 11

Seni. «Il Wonderbra è una protesi che va a frantumare l’attesa del contatto con la consapevolezza della disfatta» (Pietrangelo Buttafuoco). 10

1 Annalena, Foglio 1/11; 2 Lupo, Stampa 24/10; 3 Valensise, Foglio 22/10; 4 Aspesi, Rep 3/11; 5 Bonami, Stampa 14/7; 6 Scurati, CdS 1/6; 7 Langone, Foglio 14/7; 8 Giacomotti, Foglio 23/7; 9 Mastrolilli, Stampa 3/11; 10 Sacchi, Giornale 2/11; 11 Beccaria, Stampa 2/11