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 2011  novembre 05 Sabato calendario

TREMONTI COME FONZIE «HO SBAGLIATO» È TABÙ

Sceglie la location perfetta Tremonti per ri­mettere in scena quella che è una delle puntate cult della celebre serie Happy Days .
Con il ministro dell’Economia nei panni di quel Fonzie che nonostante i buoni propositi e i tanti sforzi proprio non ce la fa a pronunciare le due magiche paroline: «Ho sbagliato». Al massimo arriva ad un «ho sb...», forse alla fine gli strappano un «ho sbagl...». Ma la frase completa mai. E proprio su quella Croisette che in questi giorni ha ospitato il G20 e che ogni anno è il cuore del Festival del cinema di Cannes, Tremonti mette in scena il più paradossale dei siparietti. Ora, non che il ministro dovesse chiedere scusa di alcunché. Ma che sollecitato quattro volte dai giornalisti durante la conferenza stampa con Berlusconi non riesca a dire che non ha mai chiesto al premier di fare uno passo indietro è qualcosa che si avvicina all’incredibile.
La domanda arriva da una cronista della Reuters che chiede al titolare dell’Economia se la situazione economica dell’Italia potrebbe migliorare senza il Cavaliere a Palazzo Chigi. Gioca d’anticipo Berlusconi: «Una domanda con risposta già certa». La palla passa a Tremonti: «Dopo quello che ha detto il premier non credo ci sia altro da aggiungere». Insomma, si guarda bene dal rispondere. Nonostante negli ultimi giorni i resoconti dei giornali abbiano raccontato di come il ministro abbia più volte invitato il Cav a fare un passo indietro. «Silvio, il problema sei tu», avrebbe detto a Berlusconi durante l’ultimo dei loro mille scontri. Così, qualche domanda dopo, sulla questione torna il collega del Corriere della Sera : «È vero che ha chiesto a Berlusconi di dimettersi?».
«Io - si limita a dire Tremonti ­ non ho letto i giornali in questo periodo, lo farò quando avrò più tempo».
Finita qui? Magari. Incalzato ancora, Tremonti non riesce andare oltre questo: «Non credo sia dovere di nessuno smentire le cose che non ho letto o detto. I giornali sono fatti benissimo però non ho tempo di leggerli». Insomma, nonostante gli venga chiesto quattro volte Tremonti non ce la fa proprio a fare quella che per un politico è la cosa più normale del mondo. Buttare lì pure una bugia, ma evitare di aprire l’ennesimo frontein un governo che di problemi ne ha già abbastanza. Ce la fa il suo portavoce, però. Che a tarda sera-ormai rilanciata dal blog del Financial Times­smentisce quella stessa frase su cui aveva glissato Tremonti in conferenza stampa.