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 2011  novembre 06 Domenica calendario

PER NAVIGARE SERVE UNA BUSSOLA

Internet ha aperto orizzonti di comunicazione impensabili fino a pochi anni fa ed è divenuto, con la diffusione dei social network, motore dell’evoluzione culturale: offrendo a ogni persona, ovunque si trovi, la possibilità di interagire con il resto del pianeta, ha inaugurato l’era della partecipazione individuale. In medicina la Rete ha accompagnato il tramonto del paternalismo, a favore di una nuova relazione medico-paziente in cui il cittadino informato condivide le scelte di cura e partecipa alla tutela della sua salute. Internet è importante prima di tutto nella prevenzione, per sensibilizzare la popolazione sui comportamenti a rischio e sui corretti stili di vita, e indirizzarla alla diagnosi precoce. Oggi svolge un ruolo anche nella scelta del percorso di cura dopo la diagnosi: invece di basarsi sul "sentito dire", ricorrendo al parere, spesso contraddittorio e carico di emotività di amici o conoscenti, chi si trova nel dubbio, tramite il web, può accedere a informazioni razionali. È quello che abbiamo voluto fare creando Sportello Cancro, la prima guida online per il paziente oncologico. Oltre a offrire informazioni sullo stato dell’arte della ricerca e della cura dei principali tipi di tumore, il servizio contiene indicazioni obiettive sugli ospedali italiani, sulle loro attrezzature e il loro staff, e indica quelli che offrono le competenze migliori e le tecniche più avanzate in campo oncologico, in base a criteri universali. Il problema del web è infatti che, navigando, corriamo il rischio, nell’impossibilità di verificare le fonti, di muoverci in una sorta di "far west", dove l’informazione scientifica ha lo stesso peso di quella che si spaccia per scientifica ma che di scientifico non ha nulla. E così può accadere che il bisogno di speranza della persona angosciata dalla malattia la renda facile preda di millantatori che promettono ricette miracolose. Purtroppo non c’è filtro su web al desiderio di autopromozione dei proponenti. Che fare? Una formula sicura non c’è, ma in generale occorre diffidare delle soluzioni troppo facili, offerte da enti o persone non scientificamente riconosciute. Se è vero che per navigare non sempre è necessaria una rotta, ci vuole però almeno una bussola. La bussola per navigare in Internet è la coscienza individuale, l’autonomia di pensiero e la propria capacità razionale, strumenti essenziali per non farsi ammaliare da ogni canto di sirena.
Umberto Veronesi